lunedì,Novembre 30 2020

Coronavirus a Montebello, la consigliera Claudia Pugliese si stringe alla cittadinanza

Nel giorno in cui il paese viene blindato per contenere il focolaio, dall'amministrazione arrivano segnali di speranza

Coronavirus a Montebello, la consigliera Claudia Pugliese si stringe alla cittadinanza

«Sono costantemente unita alla mia gente anche se in quarantena volontaria e obbligatoria, poiché dopo la perdita di un caro concittadino, la positività del sindaco e altri casi di positività verificatisi nel nostro Comune, siamo stati tutti catapultati nel dolore e nella preoccupazione generale. Masella è profondamente scossa e con essa tutti noi . È un tempo difficile, ma solo insieme possiamo affrontarlo e contenere rischi ancora più grandi».

Sono queste le parole di Claudia Pugliese, consigliera comunale di Montebello Jonico, il primo comune che in Calabria ha collezionato due tristi primati. Qui è morto il primo paziente positivo al Coronavirus, un dipendente comunale, ed è stato contagiato il primo cittadino Ugo Suraci.

Due notizie che nell’arco di poche ore hanno sconvolto la comunità montebellese facendo scattare quello che ormai è diventato noto come “modello Codogno”. Non si entra e non si esce da Montebello ma il primo cittadino, ricoverato al Grande Ospedale Metropolitano, ha già fatto sentire la sua vicinanza ai montebellesi mentre il vice sindaco Caterinachiara Macheda ha preso il timone per guidare le operazioni di blocco dettate dall’ordinanza firmata ieri dalla governatrice Iole Santelli.

L’amministrazione sta mantenendo il contatto alla comunità e la stessa Pugliese esorta «oggi più che mai a rispettare ogni misura adottata per far fronte a questo disastro, di restare isolati per vincere e poterci riabbracciare presto. L’amministrazione è vicina alla famiglia del caro Mimmo, che non ha alcuna responsabilità per la diffusione del contagio da Coronavirus, pertanto ci sentiamo di smentire ogni tipo di illazione e/o allusione fatta al riguardo da persone irresponsabili e da operatori della stampa nazionale. Saranno svolti gli opportuni accertamenti al fine di verificare le eventuali responsabilità del caso.

Siamo tutti in campo per combattere la stessa guerra, non dobbiamo fare passi falsi, perché ne va della nostra salute, a tutela della nostra vita. Cercate di stare calmi e non farvi prendere dal panico, insieme ce la faremo!
Il sindaco sta combattendo in ospedale ma con la mente e con il cuore è qui con noi al nostro fianco. La macchina comunale è ininterrottamente a lavoro per espletare tutti gli atti necessari a garanzia della salute pubblica e della sicurezza della cittadinanza tutta. Al momento vi abbraccio idealmente, spero presto di poterlo fare personalmente!».