sabato,Novembre 28 2020

Coronavirus, code ai traghetti di Villa San Giovanni. De Luca: «Blocco gli sbarchi a Messina, arrestatemi»

Il sindaco di Messina furioso per quanto avvenuto ieri. Il sindaco di Villa chiede l'intervento della Prefettura, mentre i sindacati invocano il rispetto dei divieti

Coronavirus, code ai traghetti di Villa San Giovanni. De Luca: «Blocco gli sbarchi a Messina, arrestatemi»

Monta la protesta per l’attraversamento “selvaggio” dello Stretto di Messina, avvenuto stanotte. Come vi abbiamo raccontato stamattina, all’imbarcadero di Villa San Giovanni si sono registrate code chilometriche, nonostante l’acclarato divieto di circolazione e l’imperativo di restare a casa.

Incontenibile il sindaco De Luca

Incontenibile il sindaco di Messina, Cateno De Luca, che si dice «pronto ad andare personalmente a bloccare le navi» e a farsi arrestare. E dopo un video di protesta, dalla pagina Facebook annuncia: «Oltre a una diffida nei confronti del governo nazionale e dei prefetti di Messina e Reggio Calabria, dei questori, sto preparando un’ordinanza sindacale che vieta l’attraversamento se non per i pendolari dello Stretto e per i tir trasporto merci.

Stasera mi metterò personalmente a bloccare lo sbarco indiscriminato e attendo che qualcuno si faccia avanti per arrestarmi (e sarebbe la terza volta!)». Il sindaco propone un censimento dei pendolari dello Stretto, «che si rilasci loro una scheda e solo loro possono passare».

Il sindaco di Villa San Giovanni

Anche dall’altra parte dello Stretto, da Villa San Giovanni arrivano le parole del sindaco facente funzione, Maria Grazia Richichi: «Non è più ammissibile che così tanta gente transiti da nostro comune. Bisogna tutelare la salute pubblica» afferma.

Il primo cittadino di Villa evidenzia come «Da quando è iniziato il caos per la riduzione delle corse ci siamo interfacciati quotidianamente con la Prefettura in primis e con le forze dell’ordine, per cercare di trovare una soluzione che consentisse di creare meno disagi possibili al territorio di Villa San Giovanni. Grande è stato il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dalla Prefettura che ringrazio per il continuo supporto. Ma, ad oggi, la situazione persiste nonostante le disposizioni della Regione Calabria e del Governo».

Il sindaco ha dunque inviato ieri «un’altra lettera indirizzata al Prefetto al quale ho chiesto supporto e aiuto per evitare che le autovetture possano entrare a Villa San Giovanni. Comprendiamo perfettamente che, per molti, la necessità di traghettare in Sicilia è legata a motivi di salute o lavorativi, ma non è pensabile che il nostro territorio debba pagare, insieme alla Sicilia, il prezzo di un passaggio di mezzi che non tiene conto dei decreti emanati. Restiamo in attesa di una risposta della Prefettura prima di emanare un’ordinanza sindacale».

Infine «chiedo a tutti di collaborare rispettando le regole dettate da Governo e Regione Calabria. Quanto ci hanno imposto di fare basterebbe a tutelare Villa San Giovanni e tutte le città, se solo le regole venissero rispettate. Per questo vi esorto a non uscire di casa se non strettamente necessario, a limitare gli spostamenti ed a tutelare voi e chi vi sta a cuore. Noi continuiamo a lavorare per salvaguardare l’incolumità di tutti i cittadini ma senza la vostra collaborazione ogni sforzo sarà vano».

I sindacati

Sul tema si registra anche l’intervento dei sindacati. Il segretario generale del sindacato Orsa, Mariano Massaro afferma che, domenica sera, «si è registrato un consistente quanto pericoloso afflusso di auto all’imbarcadero di Villa San Giovanni sui traghetti privati per Messina. Stiamo parlando di centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia – che invece – dovrebbe essere abbondantemente blindata».