martedì,Novembre 24 2020

Coronavirus, sanzioni più dure per chi viola le norme anti contagio. L’annuncio di Conte

Il premier comunica la volontà di procedere con un decreto legge e un regolamento tra governo e regioni che dia ampio spazio ai presidenti delle stesse per adottare norme più restrittive

Coronavirus, sanzioni più dure per chi viola le norme anti contagio. L’annuncio di Conte

Coronavirus, il premier Giuseppe Conte con una nuova diretta Facebook annuncia: «Un decreto legge che introduce sanzioni più dure per chi viola le norme anti contagio. Fin dall’inizio abbiamo varato un decreto legge che con successivi dpcm miglioravano e perfezionavano le misure. Tali dpcm sono flessibili e ci permettono di misurare e mitigare le scelte fatte».

Le nuove sanzioni

A proposito dell’inasprimento delle sanzioni, Conte chiarisce: «A livello sanzionatorio è introdotta una multa da 400 euro a 3.000 euro d’ora in poi, alla sanzione prevista si sostituisce la sanzione pecuniaria. Preciso che sono soddisfatto ed orgoglioso dalle reazione che i cittadini stanno ponendo in essere circa le prescrizioni. Grazie alle forze dell’ordine che fanno un attento monitoraggio per il rispetto della legge». Il premier poi aggiunge, rispondendo alle domande i giornalisti che le sanzioni saranno maggiorate di un terzo per coloro che trasgrediranno alle disposizioni a mezzo di veicoli, auto o motorini ma non è previsto alcun tipo di fermo amministrativo.

I rapporti tra regioni e governo

Il regolamentato servirà a delineare i rapporti tra gli interventi del governo e le regioni «lasciamo che i presidenti delle regioni o province autonome possano adottare anche provvedimenti e misure più restrittive e severe. Ovviamente rimane la funzione di coordinamento ed omogeneità che deve essere assicurata a tutto il territorio dai nostri interventi»

La bozza fantasma del dpcm

Il premier ha specificato a proposito dell’indebita diffusione di una bozza di un decreto, che «è una versione precedente a quella a cui stiamo lavorando: non tenetene conto. Sulla durata dell’emergenza fino al 31 luglio 2020, non c’è nulla di vero Quando abbiamo adattato il primo provvedimento, a gennaio, abbiamo sancito lo stato d’emergenza, fdopo che l’OMS ha decretato il carattere emergenziale del virus. Tutto questo per uno spazio di sei mesi. Ma questo non significa che le misure restrittive che sono in vigore saranno attive fino a luglio 2020. Anzi mi auguro davvero che prima del 31 luglio 2020, le cose miglioreranno e potremo tornare alla nostra vita».