sabato,Ottobre 31 2020

Il Coronavirus cambia l’orizzonte politico. Elezioni a ottobre e novità per il bilancio

Possibile election day con le regionali che trasfromerebbero l'appuntamento in un test nazionale. L'Anci chiede interventi straordinari per i Comuni che devono essere salvati dal governo

Il Coronavirus cambia l’orizzonte politico. Elezioni a ottobre e novità per il bilancio

Orizzonte politico totalmente modificato dall’emergenza sanitaria in corso. Le elezioni amministrative, che erano programmate per la fine di maggio, saranno rinviate. Ancora non c’è stata l’ufficialità, come in un primo momento era stato annunciato in occasione del penultimo Dpcm di Giuseppe Conte, ma dopo il prolungamento del lockdown fino ai primi di maggio non sembrano esserci alternative.

Election day

Al Viminale circolano peraltro già alcune date per il mese di ottobre. Si parla del 18 o del 25 per una sorta di election day che coinvolgerebbe comunali e regionali. Un cambio di prospettiva importante per un test elettorale che diventerebbe di fatto nazionale e sul quale potrebbe avere un forte impatto il modo con il quale il governo e le varie Amministrazioni stanno affrontando l’emergenza. Sembra saperlo bene il sindaco Giuseppe Falcomatà che ormai sta girando una sorta di reality per le strade cittadine alla ricerca di coloro che violano le norme sul distanziamento sociale.

Per Reggio si tratta del secondo rinvio, dopo quello di novembre, mese in cui è spirata la scadenza naturale della consiliatura, ma che il governo aveva deciso di prorogare fino alla successiva finestra amministrativa di maggio.

Il rebus candidature

L’orizzonte, ovviamente, è mutato anche per candidature e liste interrompendo tutto sul più bello. Il sindaco in carica aveva già presentato le sue civiche, mentre anche gli sfidanti stavano serrando i ranghi. Angela Marcianò aveva chiamato a raccolta i suoi, mentre Saverio Pazzano era in piena campagna elettorale da mesi con il suo movimento. Altre candidature, più o meno inedite, stavano fioccando, mentre il centrodestra era alla ricerca del candidato unitario. Dopo l’arresto di Domenico Creazzo e il commissariamento totale deciso da Giorgia Meloni che vuole rifondare il partito in riva allo Stretto, le carte in mano sono rimaste al deputato e commissario provinciale di Fi Francesco Cannizzaro che sotto traccia prosegue il suo lavoro per farsi trovare pronto non appena si comincerà a fare sul serio.

Emergenza sanitaria e conti in rosso

Ma l’orizzonte politico si è modificato anche dal punto di vista più strettamente amministrativo. Il bilancio del Comune, a un passo dal dissesto, ha già subito un rinvio dei termini per la sua approvazione al termine del mese di aprile. Ma altre proroghe sono al vaglio, mentre l’Anci con il presidente Antonio De Caro ha già provveduto a sbattere i pugni sul tavolo del governo.

«I sindaci hanno dimostrato senso di responsabilità e senso delle istituzioni che rappresentano, fin dall’inizio di questa emergenza – ha detto Decaro – L’abbiamo fatto ben consapevoli che questo é quel che i cittadini si aspettano da noi: leale collaborazione con tutte le istituzioni della Repubblica. Tuttavia anche la nostra buona volontà si ferma davanti all’inagibilità finanziaria dei Comuni che ci impedisce di approvare i bilanci e di continuare a lavorare per le nostre comunità. Abbiamo fin qui fronteggiato il problema senza risorse aggiuntive attraverso gli accordi con Mef, Cdp e Abi sulle rate dei mutui, per garantirci liquidità, e un’anticipazione di trasferimenti da parte del governo per 4,3 miliardi. Ma non possiamo andare avanti così. Ne va della possibilità per i Comuni di sopravvivere. Senza risorse nuove e immediate, saremo costretti a interrompere i servizi».

Inevitabile, dunque, che debbano essere prese in esame dal governo nazionale misure straordinarie per salvare i conti in rosso dei Comuni italiani. Con la speranza che bastino anche per quelli di palazzo San Giorgio che sono oltre il rosso, come evidenziato dalla Corte dei Conti con la sua ultima delibera.