sabato,Ottobre 31 2020

Fase due a Reggio, il Comune stretto tra emergenza rifiuti e bilancio in profondo rosso

Il sindaco Falcomatà ha riunito la maggioranza in remoto per fare il punto della situazione. I fondi del governo non bastano. Nel frattempo MIleto fa le bizze in Commissione Statuto

Fase due a Reggio, il Comune stretto tra emergenza rifiuti e bilancio in profondo rosso

Reggio Calabria si appresta a cominciare la fase 2 con il rischio che l’emergenza sanitaria lasci il posto a quella economica e sociale.

Il Consiglio metropolitano ha ignorato fin qui le richieste di una riunione straordinaria per affrontare le esigenze dei piccoli imprenditori depositata da Pierpaolo Zavettieri su input del commissario provinciale dell’Udc Paola Lemma. E i prossimi giorni rischiano di regalare molta confusione e disomogeneità di provvedimenti tra i vari Comuni dell’area.

Conti in rosso

Incombe poi la necessità per il Comune di Reggio di mettere a posto i conti. Da Roma l’unica notizia positiva arrivata è quella del rinvio della scadenza per l’approvazione del bilancio al prossimo 31 luglio. Per quel che attiene le risorse, invece, si è ben sotto le aspettative considerate anche le criticità emerse nella contabilità di palazzo San Giorgio per come evidenziate dalla Corte dei Conti e la forte esposizione debitoria nei confronti della Regione sia per il servizio idropotabile che per quello della raccolta dei rifiuti. E proprio sui rifiuti si stanno registrando grandi problemi con l’impianto di Sanbatello pieno e l’impossibilità di conferire a Crotone, così come ha spiegato il vicesindaco Armando Neri che chiesto interventi immediati prima che la situazione possa sfuggire definitivamente di mano.

Riunione di maggioranza

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha riunito la maggioranza in remoto per provare a serrare i ranghi, ma tra le numerose assenze e alcuni momenti di tensione l’appuntamento si è rivelato interlocutorio. Si aspetta di capire come finirà il confronto con il governo per verificare quali saranno le effettive disponibilità economiche.

La sospensione dei tributi locali non ha aiutato certo a migliorare la situazione dei conti pubblici e le ulteriori richieste di sgravi fiscali che arrivano dagli imprenditori reggini potrebbero complicare ulteriormente il quadro.

Nuovi smottamenti a destra?

Questo lo scenario in cui si dovrà comunque ricominciare a parlare di politica per affrontare il prossimo appuntamento elettorale in autunno. Il timore è quello che possa assistere a ulteriori fughe verso destra, oltre a quelle già avvenute nel periodo precedente. Sono già tra i consiglieri comunali di maggioranza che hanno raggiunto la sponda opposta. Si tratta di Emiliano Imbalzano, ormai da lungo tempo punto di riferimento della Lega in riva allo Stretto, di Giuseppe Marino transitato in Forza Itallia e di Nicola Paris andato all’Udc e addirittura risultato eletto in Consiglio regionale alle ultime elezioni.

Mileto vota contro il regolamento per le Circorscrizioni

Ha fatto rumore in Commissione “Statuto e Regolamento” l’atteggiamento di Antonino Mileto già finito sotto i riflettori per la sua presunta vicinanza all’Udc poi smentita qualche mese fa. Il consigliere eletto con la lista “La Svolta” ha votato contro la proposta di utilizzo dei locali delle ex circoscrizioni per come approntata dal capogruppo del Pd Antonino Castorina. Una proposta che è stata parzialmente apprezzata anche dall’opposizione che si è astenuta al momento della votazione.

Ci sarà parecchio da fare, insomma, nei prossimi mesi per evitare sbandamenti della maggioranza in un momento complicatissimo per la città.