giovedì,Dicembre 2 2021

Pd, Cassazione dimostra inconsistenza accuse a Sebi Romeo

Il partito si stringe e riabbraccia l'ex consigliere regionale: «Ha avuto un comportamento esemplare verso il partito e come cittadino, difendendosi nel processo e non dal processo e attendendo in silenzio, nel rispetto della magistratura»

Pd, Cassazione dimostra inconsistenza accuse a Sebi Romeo

«Abbiamo avuto modo di leggere le motivazioni con le quali la Corte di Cassazione ha rigettato e demolito l’impianto accusatorio che porto’ addirittura all’arresto del consigliere regionale della Calabria Sebastiano Romeo. Appare del tutto chiara l’assoluta inconsistenza non solo della restrizione per mesi della sua liberta’ personale, ma anche della prosecuzione del procedimento nei suoi confronti. La commissione di garanzia del Pd ha gia’ revocato la sospensione della sua iscrizione, decisa il 31 luglio scorso in ottemperanza del codice etico.

In questi mesi Sebi Romeo ha avuto un comportamento esemplare verso il partito e come cittadino, difendendosi nel processo e non dal processo e attendendo in silenzio, nel rispetto della magistratura, prima il pronunciamento e poi le motivazioni della Corte di Cassazione. Siamo felici di poter riabbracciare a pieno titolo Sebi Romeo nella comunita’ politica alla quale appartiene, e che comunque non gli ha fatto mancare amicizia e solidarieta’, e alla quale potra’ riprendere pienamente a dare il suo contributo». Lo affermano Nicola Oddati, coordinatore Iniziativa politica del Pd e Stefano Graziano, commissario Pd Calabria.

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