I silenzi di Falcomatà sul 5G a Reggio Calabria. Imbalzano chiede spiegazioni

Il consigliere comunale lamenta la mancata risposta del primo cittadino all'interrogazione presentata diverso tempo addietro
Il consigliere comunale lamenta la mancata risposta del primo cittadino all'interrogazione presentata diverso tempo addietro
Pasquale Imbalzano

«Riteniamo grave che il Sindaco di Reggio non abbia offerto risposta all’interrogazione che abbiamo sollevato, oltre 30 giorni fa, in tema di sospensione all’installazione e sperimentazione di antenne a tecnologia 5G sul territorio del Comune di Reggio , visto che è sempre più crescente la preoccupazione dei cittadini che nei diversi quartieri di Saracinello, Trabocchetto, Cardinale Portanova , Spirito Santo , Mosorrofa, solo per citare alcuni, assistono impotenti all’implementazione di questa nuova tecnologia mentre  in altre realtà, come la limitrofa Villa San Giovanni e persino nella dirimpettaia Messina , si è proceduto anzitempo all’emanazione di ordinanza contingibile e urgente per impedirne la sperimentazione.

Ciò nonostante, lo stesso Primo Cittadino ha istituito un gruppo tecnico di lavoro per approfondire e chiarire le possibili implicazioni derivanti dall’utilizzo della tecnologia 5g,  coinvolgendo, tra gli altri, l’Università mediterranea, ma senza che dallo stesso confronto  sia ancora emerso un documento definitivo e ufficiale».

E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, Consigliere Comunale di Reggio Calabria, già propositore nello scorso mese di aprile di sindacato ispettivo su un tema che coinvolge la tutela dell’ambiente  e del diritto alla salute.

«Se, per un verso, è vero che ancora non esistano evidenze scientifiche da parte delle autorità nazionali e internazionali che confermino la nocività della diffusione di queste onde elettromagnetiche, per altro verso ciò che preme sottolineare è che sia necessario agire immediatamente nei termini di una sospensione alla sperimentazione di tale tecnologia  fino a quando non si sia definitivamente chiarito quali siano le implicazioni sulla salute derivanti dal relativo utilizzo, applicando la cautela e lo scrupolo necessario che il caso richiede, criterio d’azione peraltro assorbito  nel nostro ordinamento in ragione del consolidato principio di precauzione e azione preventiva in materia ambientale dettato dell’art. 191 del trattato sul funzionamento dell’ Unione Europea», aggiunge il Consigliere Comunale.

«Per questo motivo, abbiamo richiesto l’autorevole intervento del Prefetto di Reggio Calabria, affinché spinga il nostro refrattario Sindaco a provvedere senza ulteriore indugio all’assolvimento dei doveri istituzionali imposti da norme regolamentari e nello stesso tempo dia seguito, in ossequio al criterio di scelta, declamato a ogni piè sospinto,  del buon padre di famiglia, alla pubblicazione di ordinanza urgente sempre più pressantemente richiesta da cittadini e associazioni», conclude Pasquale Imbalzano .