martedì,Ottobre 19 2021

Reggio Calabria, atto vandalico contro la sede della Lega

Ignoti hanno asportato la targhetta con il simbolo del partito. Hacker in azione sul profilo Facebook di Franco Recupero. Spirlì: «Intanto stiamo raccogliendo conferme, anche inattese»

Reggio Calabria, atto vandalico contro la sede della Lega

Atto vandalico contro la sede della Lega a Reggio Calabria da cui ignoti hanno asportato la targhetta con il simbolo del partito. «Se la Lega fosse una targhetta… Ma la Lega è un sentimento!» chiarisce della Giunta regionale Nino Spirlì.

«Il più italiano, in un silenzio della democrazia che sta accompagnando la nostra nazione al baratro – aggiunge – i sentimenti non si possono staccare dal cuore. Agli scemi che hanno perso una buona occasione notturna per godersi la via Marina va il mio ringraziamento: grazie al loro gesto vigliacco, il nostro partito sta raccogliendo conferme, anche inaspettate, da parte della Gente Perbene di una Città ferita e desiderosa di rinascere e cambiare registro. Che viva la Lega!”.

Per Tilde Minasi, consigliera regionale dello stesso partito, «la targa divelta nelle sede cittadina e l’azione hacker sul profilo Facebook di Franco Recupero, segretario provinciale della Lega a Reggio Calabria lasciano l’amaro in bocca. Si tratta di azioni che qualificano chi le compie, qualunque sia il motivo che abbia spinto a commettere determinati gesti ma che, comunque, non inficiano il lavoro svolto da Recupero, soprattutto nelle settimane che hanno preceduto l’inaugurazione di via Miraglia, e che non sbiadiscono l’impronta data alla struttura del partito dal segretario regionale Invernizzi.

Atti che – prosegue – sicuramente, oltre ad essere diretti alla Lega, rientrano in atteggiamenti poco consoni al vivere civile, alla tutela del bene altrui, al diritto alla privacy nei propri spazi virtuali. Si colpisce un’insegna, si viola un social network e dei dati personali, e il messaggio che passa non è quello di essere riusciti a dare ‘fastidio’ alla Lega, ma è quello di aver voluto agire in sordina, senza essere in grado, magari, di esternare in maniera costruttiva e critica i propri convincimenti, come è giusto che sia in un contesto democratico.

E qualora questi avvenimenti non fossero strettamente connessi a questioni di natura politica, spiace in egual misura – rileva – poiché il vandalismo, sia esso espresso nel modo più classico sia esso veicolato attraverso le nuove tecnologie, non rappresenta il modus operandi della gran parte dei reggini, che, anzi, stanno facendo giungere alla Lega il proprio sdegno, al di là delle posizioni individuali e delle idee che abitualmente sposano». (Agi)

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