Sala: «Sbagliato che un dipendente pubblico guadagni gli stessi soldi a Milano e a Reggio Calabria»

Il sindaco di Milano in diretta Facebook con l'associazione InolteAP: «Questione relativa al costo della vita»
Il sindaco di Milano in diretta Facebook con l'associazione InolteAP: «Questione relativa al costo della vita»

«È chiaro che se un dipendente pubblico, a parità di ruolo, guadagna gli stessi soldi a Milano e a Reggio Calabria, è intrinsecamente sbagliato, perché il costo della vita in quelle due realtà è diverso». Sono parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, pronunciate nel corso di una diretta Facebook con un’associazione indipendente che opera nel perimetro del centrosinistra e che ha come primo interlocutore il partito democratico.

Il primo cittadino milanese ha ricordato l’importanza del tema del costo della vita a Milano, soprattutto per i giovani. «Esiste una questione relativa al costo della vita nella nostra città – ha ammesso – la cosa che non va è quanto sono pagati i giovani a Milano. Dietro lo stage e altre formule del genere, si nasconde un po’ di sfruttamento giovanile».

Sala fa un ragionamento che sembra riportare all’idea delle gabbie salariali, il sistema di calcolo dei salari che mette in relazione le retribuzioni con determinati parametri quali, ad esempio, il costo della vita in un determinato luogo. In Italia, il sistema delle gabbie salariali è stato in vigore tra il 1954 e il 1969. Per l’opposizione di sindacati e lavoratori, che le consideravano discriminatorie e poco eque, le gabbie salariali furono abolite definitivamente nel 1972.