venerdì,Novembre 27 2020

Coronavirus, Speranza in aula: «Il dato dei contagiati cresce. La partita non è vinta»

Il ministro alla salute pronto col nuovo dpcm che contiene le restrizioni da applicare fino al 31 luglio prossimo

Coronavirus, Speranza in aula: «Il dato dei contagiati cresce. La partita non è vinta»

Il ministro alla Salute, Roberto Speranza, llustra in Senato le misure che il governo rinnoverà a partire dal 14 luglio, con il dpcm che prorogherà quasi tutte le restrizioni e i divieti attualmente in vigore per contenere la diffusione del Covid-19.

Covid 19, i dati

I dati sono drammatici: «Nel nostro pianeta il Covid ha colpito un cittadino ogni 560 abitanti circa. Vediamo la straripante forza di un nemico che non solo non abbiamo ancora sconfitto, ma che continua a occupare nuovi territori e mietere nuove vittime. Non lo dico per provocare paure irrazionali». L’unica risposta può arrivare dal vaccino.
«Il 31 maggio, quando l’Italia era nella fase di uscita, nel mondo c’erano quasi 6 milioni di contagiati e 367mila deceduti. Oggi, a distanza di poco più di 40 giorni, i contagiati hanno superato la soglia dei 13 milioni e i deceduti sono tragicamente oltre il mezzo milione. È del tutto evidente, di fronte a questi dati, che non possiamo abbassare la guardia. Non dividiamoci su questo. Anche nella comunità scientifica si dibatte, ma nessuno deve dire che non bisogna mettere le mascherine, non rispettare le norme e non rispettare il distanziamento».

Gli obblighi del nuovo dpcm

Al Senato il titolare del dicastero della Salute fornisce chiarimenti sulle misure che il governo rinnoverà a partire dal 15 luglio. Il nuovo dpcm prorogherà fino al 31 luglio quasi tutte le restrizioni e i divieti attualmente in vigore per contenere la diffusione del Covid-19. Le principali misure restrittive riguardano l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi, il divieto di assembramenti, le sanzioni penali per chi violi la quarantena, controlli più stringenti su aeroporti, porti e luoghi di confine.

«Quest’ultima misura – chiosa Speranza – è correlata a un numero crescente di casi in alcune aree nel mondo. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti dagli italiani. Per questo abbiamo pensato ad agire con la massima prudenza. Il limite dei voli riguarda attualmente 13 Paesi. Aggiorneremo costantemente questa lista sull’evoluzione dei dati epidemiologici. Per tutti i paesi extra-Ue ed extra-Schengen abbiamo confermato la quarantena. Particolare attenzione è dedicata alle nostre coste e agli sbarchi, nessuna sottovalutazione può essere ammessa».