Falcomatà aderisce all’appello di Comunità Competente: «Serve nuova sanità pubblica»

Per il primo cittadino è necessario un cambiamento «con governance capace di ascoltare il territorio»
Per il primo cittadino è necessario un cambiamento «con governance capace di ascoltare il territorio»

«Una sanità pubblica moderna, efficiente, immaginata secondo un modello inclusivo, capace di trarre linfa dalle proposte avanzate dal territorio, con una governance illuminata ed aperta al dialogo con gli operatori del settore, pronta ad innovare mettendo al centro le esigenze ed i diritti dei cittadini, a cominciare dai soggetti più fragili, che smetta di considerare la tutela della salute come un costo per le casse pubbliche ma la consideri un’occasione per migliorare il grado di civiltà e la qualità della vita di ogni cittadino. Credo che il percorso sviluppato in questi mesi da Comunità Competente, attraverso il suo portavoce Rubens Curia, con il quale abbiamo spesso dialogato, vada esattamente in questa direzione.

Per questo, dopo aver sottoscritto la petizione pubblica lanciata nei mesi scorsi e presentata qualche settimana in videoconferenza e dopo aver partecipato all’interessante dibattito che ne è seguito, intendo aderire alle proposte lanciate dalla stessa organizzazione, inserendo nel programma per il prossimo mandato elettorale, gli obiettivi individuati».

Lo ha dichiarato in una nota il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, rispondendo all’appello pubblico lanciato da Comunità Competente. 

«Apprezzo e condivido il metodo pragmatico ed inclusivo promosso da Comunità Competente – ha aggiunto il sindaco – e credo che possa essere considerato il modus operandi più corretto da applicare anche in altri settori della vita pubblica per l’indiviudazione di scelte condivise per il governo del territorio. Spero che nel futuro prossimo tutte le istituzioni calabresi guardino con interesse a questa proposte, che io stesso sottoscrivo, dichiarandomi da subito la mia disponibilità allìincontro promosso da Comunità Competente, al fine di approfondirle e svilupparle insieme».