lunedì,Ottobre 26 2020

Cittadinanze onorarie, Chizzoniti: «L’ennesima incompiuta in questa città»

L'ex presidente del civico consesso reggino: «Gallo e Di Bella raggirati e ingannati»

Cittadinanze onorarie, Chizzoniti: «L’ennesima incompiuta in questa città»

di Aurelio Chizzoniti*

Sventolando incautamente il vessillo della legalità, il Sindaco della “svolta”, vestale della purezza amministrativa, inciampa e si schianta sulla messinscena della mai avvenuta concessione della cittadinanza onoraria, astutamente ostentata e consumata in pregiudizio del Presidente della
Reggina Calcio, Luca Gallo, e del Presidente del Tribunale per i Minori, Roberto Di Bella. Infatti, il temerario ed indiscusso genio dell’avventura politico-amministrativa, inseguendo teatrali finalità elettorali, con delibere n. 82 ed 86, assunte dalla Giunta Comunale, rispettivamente in data
30 giugno e 13 luglio 2020, si limita unicamente a “proporre al Consiglio Comunale il conferimento delle cittadinanza onoraria” ai due più che meritevoli, degni ed illustri destinatari. Cinicamente raggirati ed ingannati.

Ciò perché la competenza, esclusiva e preclusiva, a deliberare in merito resta rigorosamente assegnata alla massima Assise assembleare cittadina. Così come solennemente previsto dal Regolamento per la concessione delle benemerenze, approvato proprio in questa Consiliatura con atto deliberativo n. 8 del 10/03/2015. Il cui art. 3 disciplina le procedure di riferimento e, quindi, anche i titolari della proposta “esercitabile secondo le modalità di cui all’art.18 co. 1 dello Statuto Comunale”, che disserta anche in ordine ad eventuali pareri, termini e quant’altro utile ad finem. Nulla di tutto questo.

Emerge, inesorabilmente, il delirio e la miseria morale di chi vive ostaggio della disperazione elettorale, che a nulla rinuncia, non disdegnando di
oltraggiare l’indiscutibile dignità dei due, loro malgrado, allo stato, “presunti” cittadini onorari reggini. Le cui asettiche delibere proponenti mai sono state esaminate ed approvate dal Consiglio Comunale. Emerge spietatamente la furba quanto ingenerosa “mossa” elettorale dell’attuale sindaco, a meno che, lo stesso, ignori e disconosca i regolamenti e le procedure dell’Ente che ha guidato per sei anni. Ma, in quest’ultimo caso, sarebbe stato sufficiente leggere il testo delle delibere de quibus, dal predetto votate, le quali richiamano espressamente il doveroso iter consiliare.

Sulla scorta di quanto precede, la vicenda delle mai ritualmente statuite cittadinanze onorarie da parte del Consiglio Comunale, ma, ciò nonostante, già abusivamente conferite sine titulo, si presenta e attesta come l’ennesima opera incompiuta di questa città, che si aggiunge mestamente ai vari: Palazzo di Giustizia e annesso parcheggio, aeroporto, mercati generali, Lido
Comunale, strada Gallico-Gambarie, Teatro Cilea, fontana di Piazza Carmine da anni non funzionante, tapis roulant, Catona Teatro ed altre millanterie che richiamano il decreto salva Reggio, senza dimenticare la drammatica disperazione dei lavoratori dell’AVR. Sempre attuale, quindi, l’inimitabile Nicola Giunta: “Riggiu Riggiu, eu ti vardu e cchiù m’affriggiu…”.

*Già presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria