lunedì,Ottobre 26 2020

Elezioni Reggio Calabria, Falcomatà: «Oggi siamo credibili, completiamo il percorso iniziato»

Il sindaco uscente cerca la riconferma puntando sulle cose realizzate: «Abbiamo girato le periferie e creato identità, nuova linfa con il decreto Agosto»

Elezioni Reggio Calabria, Falcomatà: «Oggi siamo credibili, completiamo il percorso iniziato»

Sceglie il metodo del tradizionale comizio di chiusura anche il sindaco Giuseppe Falcomatà per mette il sigillo alla sua campagna elettorale. In una piazza Duomo gremita in ogni ordine di posto, il primo cittadino racconta la sua avventura alla guida di Reggio Calabria per sei lunghi anni.

«Siamo stati nelle strade, nelle pieghe della città, nelle colline, nelle periferie, ad entrare nei quartieri popolari. A spiegare quello che si è fatto, quello che non si è riusciti a fare. La chiudiamo nel modo più tradizionale possibile. Reggio ha recuperato credibilità a livello nazionale e, grazie all’intervento del Governo chiude i conti con il passato, chiude con il piano di riequilibrio e scongiura il rischio dissesto, apprestandosi a garantire servizi pubblici essenziali dignitosi, programmando con più energia il proprio futuro rispetto alle sfide che ci aspettano, come il Recovery fund e il pon metro che arriveranno da gennaio», spiega Falcomatà.

Che sul decreto Agosto non ha dubbi: «Consente di abbassare le tasse e garantire servizi dignitosi e inserire servizi. Permette una capacità assunzionale prima impedita da vincoli di bilancio e fa in modo che si possa accendere mutui per le opere pubbliche e programmare il futuro della città».

Il ritornello più in voga in tutta la campagna elettorale è quello di un “secondo tempo” per completare l’opera iniziata:  «Un secondo tempo – rimarca Falcomatà – per ripartire da quello che è ancora in corso di realizzazione e da quello che in questi anni si è costruito. Reggio non aveva gli strumenti di pianificazione urbana, come il Psc, il piano urbano del traffico, della mobilità sostenibile, delle spiagge. Ripartire da quello che si è invertito come tendenza rispetto alla capacità di utilizzare risorse comunitarie. Oggi Reggio quarta città ad utilizzare risorse comunitarie e ripartire con un senso di comunità, di identità, di appartenenza che faticosamente in questi anni è stato costruito».