domenica,Novembre 1 2020

Elezioni Reggio Calabria, il centrodestra unito infiamma piazza Castello: «Rilanciamo la città»

Tutti i big nella città dello Stretto a sostegno di Nino Minicuci che arringa la folla: «È tempo di rinascere. Mai più i giovani via da qui»

Elezioni Reggio Calabria, il centrodestra unito infiamma piazza Castello: «Rilanciamo la città»

Antonino Minicuci fa il pieno a piazza Castello. Uno sfondo tricolore sulle mura della fortezza aragonese e militanti e candidati del centrodestra a riempire lo spazio antistante.

La chiusura della campagna elettorale di Antonino Minicuci consegna la diapositiva di un centrodestra compatto come non ci si poteva aspettare al momento della sua indicazione.
I referenti delle dieci liste che sostengono “l’uomo del ponte” si sono alternati sul palco per suonare la carica in vista dell’ultimo miglio. Insieme a loro il deputato di Forza Italia e commissario provinciale del partito Francesco Cannizzaro e la coordinatrice regionale di Fdi Wanda Ferro.

Giuseppe Sergi di ReAttiva non ha dubbi: «Reggio ha bisogno di Antonino Minicuci per tornare alla normalità». Il consigliere regionale Domenico Giannetta (Fi) ha sottolineato i grandi risultati ottenuti da Minicuci nella sua attività amministrative nei vari enti e da ultimo a Genova. «Abbiamo la fortuna di avere un super tecnico che porta con sé un importante bagaglio di esperienze per risollevare la città». La capogruppo della Lega Tilde Minasi ha sottolineato l’entusiasmo della piazza e la ritrovata unità del centrodestra: «Non abbiamo registrato dai nostri avversari nessun argomento se non “Reggio non si lega” e nessuna parola su tutte le cose non realizzate e lo sfascio di questa amministrazione».
Un’ovazione saluta l’intervento di Wanda Ferro. «Una piazza così calda e con un entusiasmo così non è facile – ha detto Ferro – ringrazio Nino Minicuci per la sua disponibilità a candidarsi. Non è facile che i professionisti accettino le sfide della politica. Dove sventolavano le bandiere rosse – ha proseguito citando Giorgia Meloni – ci saranno a sventolare le bandiere tricolori. Minicuci non avrà né padrini e né padroni e risponderà solo alle istanze dei candidati. Serve dare lo sfratto al centrosinistra in questa città per poter cominciare un gioco di squadra con il governo regionale di Jole Santelli e poi con il governo nazionale che presto sarà di centrodestra».
Salgono i decibel con l’intervento di Francesco Cannizzaro. «Una cosa sola ci hanno chiesto ovunque siamo andati: mandate a casa Falcomatà, un sindaco che ci continua a fare vergognare di stare in questa città. Solo in campagna elettorale si sono visti big di governo per fare qualche passerella. È venuto Zingaretti a dire che Falcomatà ha salvato la città, ma dov’era quando stava per chiudere l’hospice? Perché ti ricordi di Reggio solo alla fine della campagna elettorale?».
“E’ tempo di rinascere” è il titolo del video che precede l’intervento di Nino Minicuci. «Vedere piazza stracolma e sentire l’entusiasmo del centrodestra mi riempie il cuore – ha detto Minicuci – siamo cresciuti tantissimo in questa campagna elettorale ed è arrivato il momento di riprenderci la città. “Passa pa casa Falcomatà” – ha detto ancora Minicuci facendo il verso al motto del sindaco uscente – ha fallito su tutto e adesso si è affannato a inaugurare opere non finite e non collaudate. Ha fatto più in questi ultimi giorni che in sei anni. Ha intitolate piazze vie ai più disparati personaggi ma nel cinquantesimo della rivolta ha dimenticato i nostri morti. Provvederemo noi a farlo così come ci adopereremo per risanare i conti pubblici e la renderemo normale, con servizi all’altezza. Otterremo le funzioni per la Città Metropolitana e rilanceremo questa meravigliosa città, facendo in modo che i nostri giovani non debbano più andare via da qui».