lunedì,Ottobre 26 2020

Gioia Tauro, fogne all’ex borsino: il Comune interviene dopo il servizio di LaC

Si tratta di una tubatura che attraversa un terreno privato, costeggia l’edificio che catastalmente risulta ancora intestato alla Camera di commercio di Reggio Calabria

Gioia Tauro, fogne all’ex borsino: il Comune interviene dopo il servizio di LaC

Di Agostino Pantano – Il comune di Gioia Tauro ha scoperto l’origine della falla nel sistema fognario nell’area dell’ex sede della Camera di commercio, grazie agli scavi eseguiti pochi minuti dopo la messa in onda del nostro servizio sulla rabbia dei cittadini. «Abbiamo fatto dei carotaggi – spiega l’assessore Giuseppe Romeo – che ci hanno consentito di proseguire e completare le indagini nel sottosuolo: oggi sappiamo che la tubatura difettosa è collegata alla rete comunale che quando è intasata, ricaccia indietro i liquami sversandoli sul terreno».

Da qui i cattivi odori di cui sono ostaggio le famiglie che vivono, in una zona non più periferica della città, intorno ad una struttura che un tempo era un fiore all’occhiello per l’offerta dei servizi e che oggi è abbandonata e simbolo di degrado. «E’ stato difficile risalire alle cause del disservizio – prosegue Romeo – poiché non abbiamo una mappatura completa dei sottoservizi della zona. Si tratta di una tubatura che attraversa un terreno privato, costeggia l’edificio che catastalmente risulta ancora intestato alla Camera di commercio di Reggio Calabria, e che va a confluire tra due tombini che saltano per la troppa pressione». La fogna torna indietro perché il sistema è fatto male, ovvero è stato costruito senza tenere conto dell’espansione edilizia della zona.

«Individuata la causa – afferma l’assessore – ora si tratta di scegliere se convenga tentare di rifare questo tratto di rete, oppure di intervenire solo per evitare futuri intasamenti». La soluzione potrebbe quindi essere vicina, con Romeo che precisa che «non abbiamo trascurato il problema, ma solo oggi abbiamo potuto ottenere una certezza che si rivela rilevante». L’assessore confida anche di poter varare un intervento tampone che serva a prosciugare la pozza di liquami createsi alle spalle dell’ex Borsino – così è identificato l’edificio diventato un monumento allo spreco e al degrado – per evitare i cattivi odori che da mesi ammorbano l’aria costringendo le famiglie a sigillarsi in casa.about:blank

Impossibile fare previsioni sui tempi, ma un altro dubbio s’alza assieme ai cattivi odori persistenti. Quando era funzionante la sede decentrata della Camera di commercio il tubo allacciato male era già installato, e questo che era un ufficio pubblico all’avanguardia se ne serviva ?