venerdì,Ottobre 30 2020

Autorità portuale dello Stretto, Rogolino: «La Consulta boccia la miopia di parte della classe politica calabrese e reggina»

Il sindacalista: «Tutti accomunati, (dal centrosinistra a parte del centro destra, nonché alcuni sindacati Unitari) a contestare, ostacolare, criticare fino a perdere milioni di finanziamenti pubblici»

Autorità portuale dello Stretto, Rogolino: «La Consulta boccia la miopia di parte della classe politica calabrese e reggina»

«L’istituzione della XVI Autorità di Sistema Portuale  è più che legittima, bocciate le osservazioni  fatte dalla Regione Calabria. Come si ricorderà  l’azione fu promossa sotto la guida di Oliverio, continuata dalla Santelli e avallata da gran parte della classe politica calabrese e soprattutto, gravissimo, da quella reggina, Comune in primis». Lo scrive Vincenzo Rogolino, il segretario generale FAST CONFSAL Calabria.

«Tutti accomunati, ( dal centrosinistra e via via fino a parte del centro destra, nonché  alcuni sindacati Unitari) a contestare, ostacolare, criticare fino a perdere milioni di finanziamenti pubblici. Tutti felicemente schierati contro  quella che fu la nostra proposta lanciata il 23 Giugno 2017 presso il palazzo del Consiglio Comunale di Messina. In quel contesto, su mandato del Segretario Generale della FASTCONFSAL  Serbassi, lanciai la proposta dell’istituzione della XVI Autorità da costituirsi presso l’Area dello Stretto e interessante i porti di Reggio Calabria, Villa S.G., Milazzo, Messina, Tremestieri.

La proposta si basava sul concetto di  AUTONOMIA e IDENTITA’ nella continuità territoriale e fu accolta con entusiasmo da alcuni consiglieri comunali messinesi e dalla stampa siciliana, al punto da dedicarmi spazi su tutti i giornali locali e le emittenti televisive. Per contro, il silenzio glaciale sulla sponda calabrese; anzi con una serie di uscite pubbliche, che conservo gelosamente, la mia proposta fu denigrata e ostacolata fino a scomodare il Gruppo di Forza Italia alla Camera e l’intera Giunta a guida PD del Comune di Reggio Calabria e della stessa Regione Calabria. Ciò non ci fece retrocedere e come sindacato avviammo una raccolta di firme che fecero barcollare le posizioni ostative.

La storia oggi la conoscono tutti, l’Autorità Portuale dell’Area dello Stretto è una realtà. Si è insediata la struttura, naturalmente con i vari componenti nominati anche da chi l’aveva ostacolata e che già hanno provocato non pochi danni se è vero che sono sfumati un bel po’ di milioni di euro di finanziamenti per mancanza di progettualità. Oggi, finalmente la sentenza che pone fine alla miopia di una classe politica reggina e calabrese (tutt’ora in carica)  che tanti danni sta arrecando impunemente ai nostri territori. Speriamo che la lezione avuta serva da monito, anche se le premesse ci sono tutte per non crederci».