venerdì,Ottobre 23 2020

Coronavirus, le misure del nuovo Dpcm: coprifuoco, chiusure e scuole. Oggi la conferenza di Conte

Previste nuove misure anche per bar, ristoranti e palestre. Rimane lo smart working. Ecco quando e dove seguire la diretta

Coronavirus, le misure del nuovo Dpcm: coprifuoco, chiusure e scuole. Oggi la conferenza di Conte

Cresce l’attesa per comprendere come cambierà la vita e le abitudini degli italiani con le nuove disposizioni che il premier Conte annuncerà in serata.  Tante le anticipazioni ma dalle prime dichiarazioni del presidente si evince che la stretta non sarà totale.

Anticipazioni di Conte

«Non siamo a marzo, dobbiamo adottare scelte proporzionate e ponderate». I contagi aumenteranno ancora la prossima settimana, è una fase diversa e dobbiamo essere pronti a governarla. Siamo gli unici in Europa che hanno elaborato un piano, formulato dal ministero della Salute e condiviso con le Regioni, sulla cui base scientifica ci stiamo muovendo». 

Questa è la linea che Giuseppe Conte ha anticipato. Scelte meditate e non facili che si concretizzeranno al terminare della giornata con la firma di un nuovo dpcm sull’emergenza Covid, a soli cinque giorni dal decimo e ultimo. Come ormai noto, anche queste nuove misure, considerata l’emergenza non passeranno dal Parlamento. 

L’Italia si posiziona, guardando la curva epidemiologica a livello mondiale, in uno scenario di allarme moderato che, secondo Conte necessita di una stretta per evitare che si possa aggravare. Ed ecco che arrivano le misure che tanto stanno facendo discutere in queste ore. Dal coprifuoco alla chiusura anticipata, alla turnazione a scuola. 

Sul tavolo temi molto delicati che entro stasera saranno districati nel nuovo Dpcm: chiusura anticipata di bar e ristoranti e massimo 6 persone per tavolo, blocco degli sport da contatto a tutti i livelli, limitazioni per palestre e piscine, inizio delle lezioni alle 11 per gli studenti delle scuole superiori, smart working al 75%, abbassamento della capienza consentita del trasporto pubblico.  La linea, dunque, è sempre più consolidata su una stretta delle attività ritenute «non essenziali», proprio per non incidere su lavoro e didattica.

Data e ora della diretta. Dove vederla

Non è stato ancora fissato un orario preciso per la conferenza del presidente Conte. Molto dipenderà dal momento in cui verrà approvato il Dpcm. Secondo fonti ben accreditate, la diretta inizierà nel pomeriggio e sarà preceduta, come sempre, da un messaggio sui social. Medesimi canali da dove sarà possibile seguire la conferenza stampa.

La scuola

Per il governo la chiusura delle scuole è da escludere. Conte, infatti, non sembra voler sposare la proposta di alcuni governatori di imporre la didattica a distanza per gli studenti del liceo. Una posizione che gli esperti accolgono nella convinzione che i ragazzi a scuola siano senza dubbio più controllati e tutelati dal pericolo di contagio. Per questo si sta valutando di scaglionare gli ingressi con entrata per i liceali alle 11.

Smart working

Strettamente legata alle decisioni relative alla scuola, arriva la linea che prevede che il 75% dei lavoratori dovrà rimanere in smart working. Una misura che mira a limitare i contatti all’interno degli uffici, ma anche a ridurre le presenze sui mezzi pubblici. E anche in questo il comitato degli esperti e i governatori hanno espresso parere favorevole.

Il coprifuoco

A far discutere, invece, la limitazione agli spostamenti dei cittadini. Dovrebbe bastare a evitare assembramenti il divieto già in vigore di sostare di fronte ai locali pubblici oltre le 21. Come già applicato in altri paesi si sta valutando una ulteriore restrizione circa la possibilità di uscire oltre l’orario consentito solo per «comprovate esigenze» quindi lavoro o motivi di urgenza, con l’autocertificazione.

Bar e ristoranti

Legato strettamente a eventuali decisioni sul coprifuoco, è la possibilità di chiudere le attività alle 22 o 23 anticipando rispetto alle attuali disposizioni. Nel decreto potrebbe entrare anche una limitazione di 6 posti per tavolo. Il Cts ha sollecitato maggiori controlli sull’osservanza dei protocolli con distanziamento e obbligo di mascherina quando non si sta seduti al tavolo. Con chiusura immediata di quei locali che violano le regole. 

Sport e palestre 

Le restrizioni potrebbero riguardare tutti gli sport che prevedono contatto sia nei settori amatoriali che non. Per le palestre, invece, una decisione non è ancora stata presa. Tra i quesiti posti dal ministro della Salute Roberto Speranza al Cts c’è la chiusura di palestre e piscine e si sta valutando se il rigoroso rispetto delle linee guida sia sufficiente, almeno per ora, a consentire lo svolgimento delle attività.