martedì,Dicembre 1 2020

Corto Muccino, La Strada e Riabitare Reggio: «Siamo alla frutta»

I movimenti politici reggini: «Quanto dovremo aspettare per ottenere un serio progetto di marketing territoriale?»

Corto Muccino, La Strada e Riabitare Reggio: «Siamo alla frutta»

«“Siamo alla frutta” verrebbe da dire, mentre tra un bergamotto, un fico e un’arancia mangiata fuori stagione – e cioè nel pieno dell’estate – si consuma l’ennesima occasione sprecata per un serio progetto di promozione turistica della nostra regione». Così in una nota i movimenti politici La Strada e Riabitare Reggio.

«Il corto “Calabria, Terra Mia” girato da Gabriele Muccino e costato 1,7 milioni di euro, dipinge un’immagine della Calabria che noi abitanti non possiamo riconoscere come vera e rappresentativa: un’immagine in cui l’autenticità cede il posto allo stereotipo e la storia viene confusa con arretratezza, fino allo scadere nella stra-abusata rappresentazione del calabrese mulo-coppola-bretelle, in una regione che in realtà già da decenni ha compiuto, esattamente come tutte le altre, il suo ingresso nella contemporaneità».

«Com’è possibile girare un film così povero su una regione così ricca? È questa la domanda che vorremmo porre al regista Gabriele Muccino per esprimere una perplessità che – ne siamo certi – rappresenta oggi il sentimento di ogni calabrese».

«Al governo regionale che ha commissionato l’opera vorremmo invece chiedere quanto ancora dovremo aspettare per ottenere un serio progetto di marketing territoriale che riconosca e valorizzi realmente tutte le ricchezze della nostra straordinaria regione e che dia il giusto risalto alle competenze, alla preparazione e alla professionalità che la parte sana della Calabria riesce ad esprimere quotidianamente. Il turismo è la nostra unica possibilità di ricchezza e di sviluppo: non possiamo più sbagliare».