domenica,Novembre 29 2020

Nuove prospettive per l’agricoltura reggina. Imbalzano: «Dopo anni di abbandono una boccata d’ossigeno»

PEr l'ex consigliere forzista «La definizione in questi giorni dell’annualità 2018 del Piano di Sviluppo Rurale – costituisce una forte boccata di ossigeno per tante attività agricole site in aree marginali ed in ritardo di sviluppo»

Nuove prospettive per l’agricoltura reggina. Imbalzano: «Dopo anni di abbandono una boccata d’ossigeno»

«La pubblicazione definitiva in questi giorni del Bando P.S.R. 2014 – 2020 destinato ai Comuni fino a 5000 abitanti, che vale oltre 8 milioni, e destinato ad interventi infrastrutturali per il miglioramento della rete di strade interpoderali, apre prospettive assolutamente nuove per l’agricoltura reggina e calabrese».

E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, per due consiliature amministratore al Comune di Reggio, che da atto all’assessore Gianluca Gallo ed al Dipartimento Agricoltura della Regione di aver dato in questi mesi una forte accelerazione a questi interventi del 2018.

«In questi anni di pressoché  totale abbandono della nostra provincia da parte della Città Metropolitana in termini di manutenzione anche ordinaria  della rete viaria di competenza, ridotta spesso a delle mulattiere impraticabili e pericolose, si è aggiunto l’assoluto disinteresse per le strade di accesso alle nostre campagne, rendendo quanto mai difficile e problematica l’attività delle nostre aziende agricole, già gravate da criticità di ogni tipo e con conseguenti costi di produzione altissimi dei nostri pur eccellenti prodotti, continua Pasquale Imbalzano.

La definizione in questi giorni dell’annualità 2018 – Misura 4 – Submisura 4.3 del Piano di Sviluppo Rurale – costituisce una forte boccata di ossigeno per tante attività agricole site in aree marginali ed in ritardo di sviluppo nei Comuni di Mammola, Grotteria, S. Giovanni di Gerace, Ferruzzano, Placanica, Stilo, Pazzano, Ciminà, Staiti, Agnana, Benestare, Calanna e Cosoleto, che hanno avuto accesso,  tra i primi 53 comuni calabresi considerati utili, alle risorse stanziate», aggiunge ancora Pasquale Imbalzano.