mercoledì,Dicembre 2 2020

Consiglio comunale Reggio, Marra presidente grazie al “soccorso rosso” di Pazzano

Intanto nella prima assise del Falcomatà-bis, Nino Minicuci aderisce al gruppo misto e apre il fronte nella Lega

Consiglio comunale Reggio, Marra presidente grazie al “soccorso rosso” di Pazzano

Inizia con un’ora di ritardo il primo Consiglio comunale del secondo mandato di Giuseppe Falcomatà. Il primo intoppo è di natura formale e riguarda la sospensione di Angela Marcianò per effetto della legge Severino. Dopo l’ufficializzazione dei nuovi consiglieri comunali entrati per effetto delle sostituzioni degli assessori e il giuramento del primo cittadino, arriva una nuova sorpresa.

Il candidato sindaco per il centrodestra Antonino Minicuci, che rimarrà a Reggio come leader dell’opposizione, ha annunciato la sua iscrizione al gruppo misto e non a quello della Lega. Una notizia che è arrivata subito ai vertici del Carroccio e che non sarà priva di conseguenze politiche. Minicuci ha annunciato una forte azione dell’opposizione annunciando “sono finiti i tempi dei tromboni del centrodestra che fanno i soloni ma non hanno i voti” a conferma delle ferite ancora aperte dopo il singolare turno di ballottaggio.

Il civico consesso è poi passato all’elezione del suo presidente che, per come già trapelato nelle giornate precedenti, è stato individuato in Enzo Marra del Pd. Non ha trovato accoglimento la proposta di Minicuci che aveva richiesto che il presidente fosse scelto tra le fila della minoranza. Nè è passata la linea di Nino Castorina che aveva chiesto unanimità su Marra.
Si è astenuta la minoranza, ma si è astenuto anche Saverio Pazzano che ha manifestato tutta la sua delusione per il modo con il quale Falcomatà ha costruito la giunta. “La città aveva chiesto discontinuità – ha detto Pazzano – e non mi pare che questa richiesta sia stata accolta”. Una rottura immediata dopo la luna di miele improvvisata durante il turno di ballottaggio. Massimo Ripepi (Fdi) ha motivato ulteriormente la scelta di astensione del centrodestra sottolineando che “il centrosinistra dopo il risultato ottenuto deve ricordare di rappresentare una parte minima della popolazione” e non ha mancato di tirare le orecchie a Pazzano “dovevi ricordarti prima di astenerti invece di schierarti con Falcomatà”.

La prima votazione, dunque, si conclude con 20 voti a favore non sufficienti per l’elezione. Dal centrosinistra sono così arrivati gli appelli di Giuseppe Marino e Giuseppe Giordano a dare un segnale alla città e votare per Enzo Marra in modo da evitare la terza votazione a maggioranza semplice che avrebbe provocato lo slittamento ad una seduta da convocare una settimana dopo. Abbastanza per convincere Pazzano che ha chiesto però un primo impegno a convocare immediatamente un Consiglio per discutere dell’emergenza Covid. Per arrivare all’elezione di Marra, dunque, diventa sufficiente la seconda votazione. Eletti poi i vicepresidenti di maggioranza e minoranza e i segretari questori