mercoledì,Novembre 25 2020

Consiglio comunale Reggio Calabria, Marra presidente: «Un’investitura istituzionale che interpreterò con onestà intellettuale e scrupolosità»

Il nuovo presidente del civico consesso: «Non rinuncerò alla credibilità della politica, alla trasparenza di ogni singola azione e soprattutto, alla funzionalità del Palazzo»

Consiglio comunale Reggio Calabria, Marra presidente: «Un’investitura istituzionale che interpreterò con onestà intellettuale e scrupolosità»

Discorso d’insediamento ieri, nel corso del primo consiglio comunale di Reggio Calabria, a palazzo San Giorgio, per Enzo Marra che, da consigliere del Pd, assume il delicato compito di presidente del civico consesso.

Con queste parole, il neo presidente che prende il posto di Demetrio Delfino, inizia il suo lavoro «Colleghi consiglieri, Sig. Sindaco, Sig.ri Assessori e cari concittadini presenti, è un motivo d’orgoglio per me, come la mia emozione manifesta, presiedere il Civico consesso della mia città. Della mia meravigliosa città. Vorrei ringraziare la maggioranza, (e la minoranza nella persona del consigliere Pazzano.  Ringrazio il Sindaco Falcomatà e il mio partito, per la fiducia e il carico di responsabilità istituzionale che ne deriva. Un saluto all’assessore Delfino che prima di me ha avuto l’onore di guidare i lavori di questa prestigiosa Aula.

Nelle mie esperienze di rappresentanza e di amministrazione che ho maturato, ho cercato di non perdere mai di vista il rapporto con la gente; ho cercato di non isolarmi dalla realtà, piuttosto, mio malgrado, mi è capitato di essere catapultato nei problemi e nei disagi delle famiglie. E guardate, sarà così anche stavolta. Attraverso l’esercizio del mio ruolo, in questa nuova veste, continuerò ad essere aperto e presente sul territorio per ascoltare il grido che proviene dalla nostra gente, dalla nostra comunità.

Il mio impegno politico con lo zaino dei miei valori in spalla, oggi assume un significato diverso: un’investitura istituzionale che interpreterò con onestà intellettuale e scrupolosità, nel rispetto delle garanzie dell’istanze politiche dell’intero Consiglio.

Il mio essere – com’è noto – espressione di riferimento del Partito Democratico, non sarà certo di ostacolo al lavoro di equidistanza, volto a sostenere uno sviluppo democratico della dialettica tra i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza, e alla ricerca costante dell’equilibrio, che il Presidente del Consiglio ha il dovere di esercitare. Pertanto, il mio impegno sarà dedicato alla necessità di tutelare i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, garantendo l’esplicazione effettiva delle loro funzioni nell’osservanza e nel rispetto della legge e dello Statuto. Mi auguro di svolgere al meglio il ruolo che oggi accetto. Anche con il supporto delle competenze e delle professionalità di cui gode Palazzo San Giorgio.

Confido quindi nella collaborazione dell’Ufficio di Presidenza e di tutti i gruppi politici per dare il massimo di dignità a questa Istituzione e per avvalorare il privilegio che ci investe, sedendo in questi scranni. Continuo annunciandovi che il mio percorso personale e politico mi impone di non rinunciare a tre cose: alla credibilità della politica, alla trasparenza di ogni singola azione e soprattutto, alla funzionalità del Palazzo. Architravi queste, indispensabili per accorciare la distanza che troppo spesso ha separato le istituzioni dalla società civile.

Questo Consiglio dovrà essere il luogo in cui daremo sostanza alle istanze dei territori, delle realtà associative, dei professionisti, delle parti sociali e dei corpi intermedi.

Tenterò nel tempo del mio mandato di rilanciare nel segno della continuità, il ruolo del Consiglio comunale, adoperandomi per riavvicinare la cittadinanza all’impegno politico e soprattutto ad un percorso di democrazia partecipata. Mi impegnerò nella misura in cui il mio ruolo me lo permetterà, a riallacciare e consolidare un rapporto di fiducia con la città; con i giovani in particolar modo; perché è a loro, ai loro stimoli e alle loro aspettative che dobbiamo riferirci per guardare al futuro con ottimismo e buon auspicio.

Cari colleghi, sapete bene che il Consiglio comunale, è il luogo delle scelte determinanti per la crescita e lo sviluppo della nostra città. E’ la sede in cui il confronto politico, attraverso l’ascolto e la ‘volontà dal basso’ dovrà generare un reale miglioramento della qualità della vita dei nostri cittadini. Tutti noi saremo misurati e giudicati per quello che faremo, e per come lo faremo, e soprattutto per i provvedimenti che voteremo in quest’Aula. 

Con l’umiltà e la profonda consapevolezza delle difficoltà che abbiamo davanti, parte oggi un nuovo cammino per una classe dirigente che dovrà porsi l’ambizione di essere dinamica e risoluta, se vorrà rispondere ai problemi delle nostre comunità. Una classe dirigente, che esca dai “palazzi” e cammini per strada con donne, con giovani e meno giovani, con le forze positive che rappresentano una città che ha lo smisurato bisogno di rialzare la testa. Una classe dirigente che, con forza e perseveranza, persegua l’irrinunciabile ricerca di giustizia sociale.

Come potrei infine, non rivolgere un pensiero a quanti stanno combattendo contro il subdolo virus che sta attanagliando la nostra quotidianità. A chi è costretto a fare i conti con la paura del contagio e a chi è in prima linea per offrire sostegno e supporto sanitario, a chi è costretto ad affrontare le difficoltà economiche dovute alle parziali chiusure, voglio dire – mi sento di farlo a nome di tutti voi – “Questo Consiglio comunale è al vostro fianco e farà di tutto per lenire disagi e criticità che purtroppo sono la scorta di una pandemia planetaria. Il nostro sforzo sarà di prossimità, di credibile prossimità!”

Affido le speranze e i sentimenti comuni di tutti noi alla Madonna della Consolazione. E concludo dicendo che il cammino purtroppo non privo di asperità che da qui  a breve saremo chiamati a percorrere, sia reso agevole, pian piano, grazie all’impegno di tutti noi, perché insieme si può».