mercoledì,Novembre 25 2020

Klaus Davi attacca Perna: «Offensivo chiedere soldi ai cittadini»

Il giornalista: «I cittadini sono ritenuti beoti, visto che avevano promesso di risolvere i problemi con il famoso "secondo tempo" e ora fanno marcia indietro»

Klaus Davi attacca Perna: «Offensivo chiedere soldi ai cittadini»

«Ieri quando ho sentito le affermazioni del vice sindaco dottor Tonino Perna mi sono detto ‘ma dove siamo dal mio amico Antonio Ricci a ‘Scherzi a Parte’?». Così Kluas Davi, già candidato a sindaco di Reggio Calabria.

«Invito reggine e reggini ad ascoltarle dalla sua viva voce le sue parole perché sono surreali  e rivelatrici di cosa aspetta loro. Colui che, in caso di condanna del sindaco Falcomatà per il processo Miramare, guiderà la città dello Stretto ha dichiarato: “C’è il Covid ma c’è anche la crisi economica. Il comune può fare fino a un certo punto se il governo e la regione non intervengono come sapete”. E già qui c’è l’ambiguo “pizzino” di Perna rivolto ai cittadini ritenuti evidentemente un branco di beoti, visto che avevano promesso che avrebbero risolto tutti i problemi con il famoso ‘secondo tempo’. Ma tant’è. Già fanno marcia indietro.

Ma ora arriva il pugno nello stomaco: “ci rivolgeremo ai cittadini per cose specifiche per quanto riguarda la raccolta di fondi finalizzati a questioni sociali rilevanti”. Testuali parole. Non è Crozza a dirlo giuro che è Perna! Pensavo di essere ubriaco io, tanto sono grottesche, offensive dell’intelligenza dei cittadini e anche illegali. Quindi: come avevamo messo in chiaro in campagna elettorale, Falcomatà ha preso per i fondelli gli elettori sostenendo che sarebbero arrivati una marea di milioni e che con quei soldi le casse del comune sarebbero state salvate.

Dirette Facebook con il Ministro del Tesoro e altri esponenti del governo per sottolineare che “Reggio è salva” “i soldi arriveranno” ” i servizi verranno finanziati” “è arrivata la svolta ” eccetera eccetera. Oggi apprendiamo, esterrefatti, che l’uomo forte della neo giunta pensa di chiedere i soldi ai cittadini per finanziare tramite la raccolta fondi i servizi del comune! Da una parte reggine e reggini sono invasi dall’immondizia, non hanno l’acqua in casa, non possono contare sui servizi sociali, interi quartieri sono abbandonati al loro destino di degrado e miseria.

Dall’altra la mirabolante giunta Falcomatà pensa che non sia sufficiente per poter disporre dei servizi essenziali (negati) pagare  le più salate tasse  di Italia. No: chiederà – e se lo farà commetterà un reato – ai già vessati contribuenti di una fra le città più povere di Italia di partecipare a una tragicomica ‘raccolta fondi’ per finanziare i servizi del comune per i quali già sono tartassati!  Non ci credete? Basta ascoltare l’audio dalla viva voce del vice sindaco Perna! Povera Reggio, povera Calabria e soprattutto poveri cittadini».