sabato,Novembre 28 2020

Coronavirus a Reggio Calabria, Falcomatà: “Zona rossa responsabilità della Regione”

Il sindaco di Reggio punta l'indice contro l'inerzia della Regione e accusa anche in merito ai dati modificati per evitare il provvedimento. E chiede un tavolo in Prefettura con l'Asp

Coronavirus a Reggio Calabria, Falcomatà: “Zona rossa responsabilità della Regione”

Il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà non ha ignorato il grido dei tanti reggini che ieri in piazza hanno manifestato pacificamente il loro dissenso alla Zona Rossa.

«In piena sinergia con i sindaci delle altre province oggi abbiamo capito che vogliamo tutti uscire dalla zona rossa. Ma dobbiamo capire perché siamo diventati zona rossa. La regione Calabria non ha incrementato i posti della terapia intensiva e sub intensiva, non ha aggiornato il piano del fabbisogno e non ha provveduto all’assunzione del personale medico e paramedico, non ha attivato le 37 postazioni Usca previste e non ha provveduto a realizzare un centro Covid regionale.

Oggi si naviga a vista senza un piano pandemico. Oggi la Calabria ha azzerato la medicina territoriale, non ha incrementato le cure e assistenza domiciliare. Tutto arriva in ospedale che però è già in affanno. La regione Calabria non ha avviato indagini epidemiologiche e non sono partiti i test rapidi nelle scuole. E sappiamo come si stia diffondendo anche nella nostra provincia proprio nelle scuole. Ci chiediamo oggi, prima di pensare alle soluzioni, dove sono finiti gli 86 milioni dati alla regione per adeguare gli ospedale alle esigenze covid, e i due milioni messi a disposizione dalla banca di Italia per aumentare i posti in terapia intensiva.

Siamo stati facili profeti, dovevamo farci trovare pronti. I posti di terapia intensiva sono passati da 26 a 10 come per magia e non sappiamo che fine abbiano fatto. Se si sono perse nel triangolo delle Bermuda o forse nell’imminenza del nuovo Dpcm si è provato a taroccare i dati per evitare che la regione Calabria entrasse nelle zone rosse.

Ho chiesto al prefetto di convocare un tavolo convocando anche i commissari dell’Asp perché devono prendersi le loro responsabilità. Ma tutto questo doveva farlo la Regione. Adesso però non abbiamo più tempo da perdere bisogna uscire dalla zona rossa. Adesso il Governo deve sopperire alle mancanze regionali attraverso l’aumento dei posti delle terapia intensive e le 500 assunzioni tra personale medico e paramedico, realizzazione del centro covid e dare alla Calabria la priorità sulle somme del decreto ristoro».