mercoledì,Dicembre 2 2020

Calabria zona rossa, Ripepi: «Una punizione per i cittadini»

Il consigliere comunale di Reggio Calabria contro il sindaco Falcomatà: «Bocciata la nostra mozione in Consiglio»

Calabria zona rossa, Ripepi: «Una punizione per i cittadini»

«Abbiamo stentato a credere che quello che è successo oggi in Consiglio fosse vero. Si purtroppo è tutto vero. Falcomatà e i suoi hanno avuto il coraggio di bocciare la nostra mozione con la quale invitavamo il Sindaco ad impugnare l’ordinanza della vergogna con la quale la Calabria è stata indicata dal Governo come zona rossa». Così in una nota il consigliere comunale di Reggio Calabria Massimo Ripepi.

«La zona rossa è una punizione per i calabresi, perché il danno viene fatto ad un territorio che già per storia e tradizione, è provato e soffocato. Ora, per completare il senso di abbandono, si associa anche una decisione indiscriminata che genera il blocco totale delle attività economiche e commerciali. Reggio non ci sta. Non ci stanno i cittadini, ma nemmeno le istituzioni si possono tirare indietro. Sul lato delle opposizioni, i consiglieri di minoranza, nell’odierno consiglio comunale hanno fatto sapere la loro opinione in merito al recente Dpcm. Non ci può essere alternativa che impugnare l’atto e noi minoranza del consesso comunale, appoggiamo l’azione della Regione Calabria».

«E’ assurdo agire in questa direzione, perché se è vero che il sistema sanitario calabrese potrebbe trovarsi in affanno, è anche vero che i numeri dei positivi in Calabria è fra i più bassi in Europa, e allora non si capisce perché il governo nazionale abbia messo in quarantena proprio la Calabria, lasciando invece più manovra in regioni altrettanto colpite: vedi la Campania. Si potrebbe ipotizzare un gioco politico a cui però, disgraziatamente, si presta anche il sindaco Falcomatà che, invece di sostenere la cittadinanza, la cui angoscia sul futuro imminente assomiglia sempre di più ad una nuvola nera in avvicinamento, infierisce suoi concittadini pur di non rovinare la festa ai Dem-Cinquestelle. Nel frattempo le piccole attività economiche locali provano sulla loro pelle tutto il peso di decisioni imposte dall’alto».

«Un sindaco che non sa difendere il suo territorio non è degno di esserne il rappresentante, perché mentre gli alfieri della politica nazionale tentano di proteggere le loro posizioni, la proposta dei consiglieri di minoranza, che oggi poteva essere un segnale per i reggini, viene invece bocciata senza mezzi termini da Falcomatà e dalla sua maggioranza. Il comportamento di questa giunta contribuisce ad allargare il divario fra Nord e Sud, ma soprattutto getta una luce “sinistra” sulle capacità del sindaco di essere un degno interlocutore per il territorio, laddove lo scollamento fra politica locale e voce della cittadinanza è sotto gli occhi di tutti. Lo sbigottimento, in queste ore, appare più profondo delle conseguenze economiche che dovrà affrontare la città. Eppure dovrà affrontarle da sola».