sabato,Novembre 28 2020

Ordinanza Spirlì, Minasi stoppa le polemiche: «Serve unità»

Il consigliere regionale in quota Lega: «La Regione lavora senza soluzione di continuità per tutti i calabresi»

Ordinanza Spirlì, Minasi stoppa le polemiche: «Serve unità»

«In un momento di difficoltà, quale quello che, a livello sia sanitario che sociale, la Calabria sta vivendo, non dovrebbero trovare spazio polemiche, bensì unità e il raggiungimento dell’obiettivo prioritario, cioè tutelare la salute di tutti e ripararla da decisioni governative incomprensibili ed inutili».  Così il capogruppo della Lega a palazzo Campanella Tilde Minasi, riguardo l’ordinanza regionale 85 del 10 novembre.

«Le determinazioni assunte dal presidente Nino Spirlì  – prosegue il consigliere regionale – vanno proprio in questa direzione affinché fosse possibile, attraverso un atto diretto e concreto, sopperire alla mancanza dei vertici della gestione sanitaria e non si dovesse attendere oltre. Ovviamente, nella redazione dell’ordinanza il presidente ha dovuto tenere conto di quelli che potessero essere i posti letto attivabili nell’immediato e nei presidi che non necessitassero di interventi tecnici particolari o bisognosi di un arco temporale che andasse oltre i cinque giorni».

«In questa ricognizione, effettuata con l’ausilio degli uffici preposti – aggiunge  Tilde Minasi – non vi sono assolutamente preferenze territoriali  e sarebbe assurdo persino pensarlo nel mentre la Regione lavora senza soluzione di continuità per tutti i calabresi. Vi è, invece, l’individuazione di quelle aree che dessero la certezza di poter agire subito e senza ulteriori attese vista la situazione che ormai, a causa della vetrina nazionale ottenuta per responsabilità altrui, è nota a tutti. Spiace perciò – conclude il consigliere della Lega – dover assistere a questioni di campanilismo che proprio nulla hanno a che vedere con l’intento perseguito attraverso il provvedimento».