venerdì,Novembre 27 2020

Quando Tallini disse: «Il fascismo non era razzismo, portò la civiltà in Africa»

VIDEO | Queste dichiarazioni, fatte in aula, erano costate al presidente del Consiglio Regionale l’attenzione mediatica nazionale

Quando Tallini disse: «Il fascismo non era razzismo, portò la civiltà in Africa»

«Il fascismo? Il fascismo non era razzista. È stato accusato in maniera volgare di essere andato in Africa e di aver civilizzato i Paesi africani.. più o meno la teoria che vorrebbero tanti oggi (aiutiamoli a casa loro, ndr)», dice Tallini, ricordando che, anzi, l’Italia si è presa a cuore gli abitanti locali «portando la civiltà in Africa».

Queste dichiarazioni, fatte in aula, erano costate al presidente del Consiglio Regionale Domenico Tallini l’attenzione mediatica nazionale. Riconosciuta come l’ennesima spiacevole pagina del dibattito politico, l’esponente di Forza Italia, aveva improvvisato un’apologia della dominazione esercitata dagli italiani durante il ventennio fascista sui popoli dell’Etiopia.

«Invece di consentire questa immigrazione e utilizzare questa carne da macello dal Nord Africa, andare a dare loro una mano nei loro Paesi», aveva detto il presidente del Consiglio regionale. Il colonialismo, dice, era una strategia vincente, altro che razzista. Tanto che, forse ce ne siamo dimenticati, «l’ultimo Negus d’Abissinia, venuto in Italia, salutava la gente con il saluto romano, ringraziando il popolo italiano per il mondo in cui si era posto nei confronti di quelle popolazioni». 

A commentare l’orazione del Tallini era stato, tra gli altri anche Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia (istituzione che aveva considerato lo stesso Tallini impresentabile perché rinviato a giudizio per corruzione), che in un post su Facebook ha scritto: «Per il presidente del Consiglio regionale calabrese, Domenico Tallini, il fascismo non era razzista. Dunque le leggi razziali del 1938 sono frutto di un’allucinazione collettiva? Certe “perle” solo in Calabria…(regione dove ha vissuto e lavorato, ndr)».