sabato,Novembre 28 2020

Consiglio comunale Reggio Calabria, Calabrò: «Approvato un bilancio storico e straordinario dopo mesi di sofferenza»

L’assessore comunale: «Col 2020 ripianiamo il disavanzo da piano originario. Abbiamo ottemperato alle deliberazioni della Corte dei Conti»

Consiglio comunale Reggio Calabria, Calabrò: «Approvato un bilancio storico e straordinario dopo mesi di sofferenza»

«È un bilancio storico perché al di là dei contenuti, della strutturazione, viene dopo mesi sofferenza e soprattutto dopo la quasi certezza della dichiarazione di dissesto». Può tirare un respiro di sollievo Irene Calabrò, assessore comunale al bilancio, e tutta l’amministrazione a Reggio Calabria alla fine della seduta del civico consesso di oggi, convocato in sessione straordinaria.

Il primo punto all’ordine del giorno è stato la presa d’atto dell’avvenuta costituzione delle commissioni consiliari permanenti. Come da regolamento, (capo V, articolo 18 e seguenti) la composizione delle commissioni deve prevedere la presenza di almeno un consigliere per gruppo.

Le commissioni consiliari attualmente costituite sono 9, le competenze riflettono un settore organico di materie di competenza dell’ente, individuato sulla base della struttura organizzativa. a seguire ci sono state le proposte di delibere propedeutiche e funzionali all’esame e approvazione del bilancio di previsione dell’ente. Sottoposto all’esame dell’aula il progetto di ripiano del disavanzo di amministrazione rilevato al 31 dicembre 2019.

La proposta di delibera del consiglio chiarisce modalità e i tempi del ripiano alla luce di un vero e proprio piano, che indicherà la fonte delle risorse impiegate e gli ambiti di azione. Il ripiano del disavanzo costituisce la prima voce di spesa all’interno del bilancio di previsione. Ed è stato approvato il bilancio di previsione.

Approvato il bilancio di previsione

«È un bilancio straordinario – prosegue Calabrò – sia nei tempi, perché lo approviamo a novembre 2020 e poi per gli eventi che porta con sé: tutti gli interventi del decreto Agosto e un lavoro con cui abbiamo ottemperato alle deliberazioni della Corte dei Conti, quindi un contributo a fondo perduto di carattere straordinario che è stato utilizzato per interventi all’interno del bilancio per voci straordinarie.

Noi con il 2020 ripianiamo il disavanzo da piano originario quelli che erano arrivati a 46 milioni nel 2019, nel 2020 c’è la posta del ripiano di 46 milioni quindi chiudiamo contabilmente il piano i riequilibrio decennale e ripianiamo le annualità che negli anni erano state colmate secondo la normativa vigente, ossia il disavanzo arretrato 2021 e 2022.

Ottemperiamo inoltre al ricalcolo strutturale del disavanzo secondo le applicazioni della normativa vigente modificata nel 2020. È un bilancio di riequilibrio che chiude i conti col passato e si mette in pari con le deliberazioni della Corte dei conti, della Corte costituzionale per quanto di competenza della Giunta e del Consiglio comunale, fermo restando che gli uffici continueranno nel loro lavoro per l’istruttoria delle altre richieste della Corte di conti».

Cosa succede adesso in sintesi?

«Avendo chiuso contabilmente  il piano di riequilibrio, il passaggio successivo sarà, nei prossimi mesi, quello di presentare alla Corte dei conti un’uscita anticipata dal piano che scadrebbe nel 2022. La richiesta anticipata farà cadere tutti i vincoli derivanti dal piano, quindi le tariffe al massimo, il turnover del personale, la possibilità di accendere i mutui. Tutti i vincoli che avevano ingessato il bilancio.

E potremo così inserire delle misure di agevolazione perequative laddove i cittadini contribuenti non riescono materialmente a sostenere la tassazione tributaria. Ad esempio con l’introduzione del baratto amministrativo o varie forme rispetto alla mancata possibilità di pagare effettivamente. Il bilancio di riequilibrio così rilancia non solo un’azione politico amministrativa ma in prospettiva il futuro della città».