lunedì,Gennaio 18 2021

Roccella, il sindaco Zito scrive a Mattarella e si autosospende

La decisione del primo cittadino in segno di protesta fino all'insediamento del nuovo commissario alla sanità calabrese

Roccella, il sindaco Zito scrive a Mattarella e si autosospende

«Da oggi e fino a quando non si insedierà e sarà pienamente operativo il nuovo Commissario per la Sanità in Calabria, fatto salvo il potere di ordinanza indispensabile a tutelare la salute dei miei cittadini, come forma di protesta non eserciterò nessuna delle funzioni di Ufficiale di Governo previste in capo al sindaco». Si rivolge alle più alte cariche dello Stato il sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito, che in una lettera inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Giuseppe Conte ha espresso tutto il disappunto sulla vicenda della nomina del nuovo commissario alla sanità regionale.

«Come sindaco – si legge nella missiva – ho l’onore e il dovere di governare la mia comunità, di rappresentarne e tutelarne gli interessi, di esigere dai cittadini l’adempimento ai loro doveri civili e di tutelare i loro diritti di cittadinanza, a partire dal più importante: la sicurezza per la loro salute. Ma in questa funzione ho anche un onore e un privilegio unico che non è riconosciuto a nessun altro rappresentante istituzionale, se non ai sindaci: indossare da civile i simboli della Repubblica, la fascia tricolore con il fregio della Repubblica Italiana. E posso farlo perché oltre a rappresentare la comunità, la legge mi affida anche precisi doveri come ufficiale di Governo.

«Ma per quanto sta succedendo, per come si sta trattando la mia gente, non posso continuare un secondo oltre ad esercitare serenamente le funzioni di organo locale dello Stato».

«Non posso farlo – scrive Zito – perché non posso essere il rappresentante locale di questa pantomima che da 3 settimane rende il Governo della Repubblica incapace di esercitare una sua prerogativa istituzionale e di adempiere ad un suo preciso dovere.  Non posso essere il rappresentante locale di chi ci ha lasciati soli, senza alcun vertice decisionale al quale rivolgerci, senza direttive o regole uniformi per governare le legittime paure della nostra gente.

Non posso essere il rappresentante locale di chi sta abbandonando in trincea medici, infermieri e operatori socio sanitari che stanno facendo miracoli per contenere l’epidemia e curare i malati. Non sarò complice di questa irresponsabilità».

Il sindaco Zito ha tuttavia assicurato di voler continuare «A svolgere, come sempre e come mio preciso dovere, le uniche funzioni che oggi meritano di essere esercitate: quelle di rappresentante della mia comunità e della mia gente».