mercoledì,Giugno 19 2024

Cinquefrondi, un milione e mezzo di euro per il progetto “Borgo della multiculturalità”

Il sindaco: «A questo grande finanziamento si unisce la rivoluzione in atto con il progetto Case a 1 euro ed i lavori di Via Vittorio Veneto, Corso Garibaldi, Piazza Castello e la riqualificazione del Rione Rosario»

Cinquefrondi, un milione  e mezzo di euro per il progetto “Borgo della multiculturalità”

Con Decreto n. 14118 del 21/12/2020 è stato assegnato a Cinquefrondi un finanziamento di € 1.499.085,19. Si tratta del più grande finanziamento che il Comune di Cinquefrondi abbia mai ottenuto e senza alcun mutuo che graverà sui cittadini. Un progetto di oltre 480 pagine frutto di studio, lavoro e competenza deliberato in Giunta ( n. 116 del 19/09/2018). 

«Il progetto si chiama BORGO DELLA MULTICULTURALITÀ – come chiarisce il sindaco Conia – ed è la dimostrazione che i sogni si possano realizzare. Quando iniziammo, non ancora amministratori, a lavorare nel centro storico da volontari creando il progetto BORGO FUTURO, per tanti era solo utopia. Noi invece ci abbiamo sempre creduto e abbiamo sempre pensato che il centro storico nella nostra cittadina potesse rinascere e tornare ad essere il cuore pulsante e culturale di tutta la nostra comunità. 

A questo grande finanziamento si unisce la rivoluzione in atto con il progetto Case a 1 euro ed i lavori di Via Vittorio Veneto, Corso Garibaldi, Piazza Castello e la riqualificazione del  Rione Rosario che dimostrano una programmazione ed una progettazione seria e senza precedenti nella storia. 

È la risposta, inoltre, più chiara ed inequivocabile, a chi ha sostenuto che non ci sarebbe stata capacità di intercettare finanziamenti e realizzare grandi opere, dimostrazione che i risultati si possono ottenere con la competenza e restando coerenti senza “svendersi” ai potenti di turno. È un grande giorno per tutta Cinquefrondi, per il suo sviluppo economico, sociale e culturale che si può ottenere solo con fatti concreti  e non certo con annunci sui social o con il disfattismo di chi vorrebbe che la nostra Cinquefrondi restasse nel buio».

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