sabato,Febbraio 4 2023

Federico Milia: «L’impegno dei giovani in politica per dare risposte a una generazione dimenticata»

Parla il consigliere comunale più votato a Reggio Calabria. Il momento più difficile del 2020? «La scomparsa della Presidente Santelli, donna coraggiosa, da sempre ha rappresentato un punto di riferimento»

Federico Milia: «L’impegno dei giovani in politica per dare risposte a una generazione dimenticata»

Ha 25 anni ed è stato il più votato tra i candidati delle elezioni comunali di Reggio Calabria: coordinatore del movimento giovanile di Forza Italia, Federico Milia ha ottenuto 1.820 preferenze ed è il più giovane tra i consiglieri comunali eletti lo scorso settembre. Laureato in legge, ha ultimato la pratica forense ed è in attesa di svolgere l’esame di abilitazione. Ci siamo fatti raccontare dal capogruppo nel civico consesso reggino le emozioni di questo 2020.

Prima volta in consiglio comunale, era quello che si aspettava, che impressione ha avuto?

«È una esperienza bellissima ma, allo stesso tempo, molto impegnativa, poter rappresentare i miei concittadini è per me un onore che ha gratificato anni ed anni di sacrifici e impegno politico. La prima volta che sono entrato nell’aula Battaglia ho provato una forte emozione non lo dimenticherò mai, ero già stato dentro l’aula per assistere a qualche consiglio comunale durante la militanza, entrarci però per il mio primo consiglio mi ha fatto capire l’importanza del ruolo che andavo a ricoprire e la serietà che esso richiede.  È un’aula importante ed austera che ti avvolge e ti sovrasta, metafora un po’ della nostra Città, bellissimo».

Perchè i giovani dovrebbero avvicinarsi alla politica?

«Quello che cerco di spiegare quasi quotidianamente ai miei coetanei più disillusi (e sono veramente tanti) è che la politica non deve essere vista come un mondo distante dai bisogni e dalle realtà giovanili, piuttosto deve essere vista come un’opportunità per far sentire la nostra voce. La mia generazione dal punto di vista occupazionale è molto sfortunata, stiamo attraversando la seconda crisi internazionale in soli 20 anni e le sicurezze per poterci costruire un futuro solido sono sempre più fragili, proprio per questo un impegno massiccio dei giovani nel mondo della politica potrebbe davvero dare risposte ad una generazione dimenticata come la nostra.

La politica, la militanza sono inoltre una palestra di vita che permette di crescere come individui, che permette di affrontare situazioni ed a conoscere realtà che altrimenti un ragazzo di 20 anni non conoscerebbe o affronterebbe mai, nel bene e nel male. Il consiglio ai miei coetanei è di frequentare i partiti, le sezioni, le associazioni e tutto questo mondo. Noi di Forza Italia Giovani Reggio inoltre siamo un bel numero di ragazzi sempre operativi e sempre più numerosi ma soprattutto aperti a tutti».

Come sono i rapporti coi colleghi di partito, anche più anziani, che sono rimasti furi dal consiglio comunale?

«I rapporti con i colleghi di partito più anziani sono ottimi, al di là del fatto che siano entrati o meno in consiglio, sono uomini e donne di spessore che mi onoro di conoscere ed alcuni di averli come amici, persone che hanno dato tanto alla nostra città e che continuano a rappresentare, ognuno con la propria professione o con la propria associazione o movimento (che sia sportiva o sociale), un alternativa sana al nulla che spesso attanaglia la nostra Reggio».

Qual è stato il momento politico più sconvolgente dell’anno?

«In positivo chiaramente la notte della mia elezione, dopo tanto sacrificio e lavoro abbiamo atteso fino alle 4 di mattina assieme a tutti i ragazzi che mi hanno supportato e che continuano a supportarmi in questo progetto, fino al risultato definitivo, un’emozione unica che porterò sempre nel cuore.

In negativo sicuramente la scomparsa della Presidente Santelli, donna meravigliosa, coraggiosa, eccezionale. La conoscevo da sempre, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per tutti i giovani e non del nostro partito. Da governatore mi stava piacendo tantissimo, aveva capito che la prima cosa di cui la Calabria ha bisogno è di ricostruirsi una immagine bella, vera. Le ho voluto veramente bene e rappresenta per tutti un esempio di politica onesta e leale».

Che idea si è fatto sul caso Ripepi?

«Credo che quando si affrontano argomenti così delicati la prima cosa che si dovrebbe fare è cercare di tutelare la minore e la famiglia».

Che riflessi potrebbe avere il caso Castorina sugli equilibri del consiglio comunale?

«Gravissimi, se i fatti contestati dovessero essere accertati si tratterebbe di un fatto gravissimo, il solo fatto che già ci sia il dubbio che la volontà popolare sia stata alterata avrebbe dovuto portare il Sindaco e la maggioranza a ridare la parola ai cittadini ripresentandosi alle urne. Una vicenda sconcertante».

All’opposizione accusata di non farsi “sentire abbastanza” cosa risponde?

«Che stiamo facendo il massimo, siamo sempre puntuali, collaborativi e propositivi quando serve, duri quanto si deve, devo dire che l’atteggiamento che sta avendo la maggioranza in questa prima fase è assolutamente prevaricatore e per questo non escludiamo azioni forti nelle prossime settimane».

Inizia un nuovo anno, su quali punti si muoverà la minoranza?

«Come ho detto fin dall’inizio del mandato la nostra missione sarà quella di vigilare su tutto ciò che accade dentro il palazzo e riportarlo all’esterno, saremo propositivi ma esigenti, comprensivi delle difficoltà ma allo stesso tempo diretti e decisi».

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