domenica,Gennaio 24 2021

Reggio, lavoro e inclusione sociale: arrivano i Puc

L'iniziativa punta a coniugare lavoro e inclusione sociale attraverso il pieno coinvolgimento dei soggetti percettori del Reddito di cittadinanza

Reggio, lavoro e inclusione sociale: arrivano i Puc

E’ stata presentata nel corso dei lavori della quinta commissione “Politiche sociali e della salute, sanità, politiche abitative”, presieduta da Carmelo Romeo, la proposta riguardante l’avvio dei “Progetti utili alla collettività”. L’iniziativa, promossa dai consiglieri comunali Filippo Burrone, Mario Cardia, Debora Novarro, Filippo Quartuccio e Carmelo Romeo e successivamente integrata dai contributi del gruppo consiliare del Partito democratico, punta a coniugare lavoro e inclusione sociale attraverso il pieno coinvolgimento dei soggetti percettori del Reddito di cittadinanza.

«Si tratta di una proposta a cui teniamo molto – ha dichiarato la consigliera comunale del Pd, Angela Martino – perché interviene in due ambiti particolarmente delicati come quelli delle politiche occupazionali e del sociale. In questa direzione crediamo sia importante, specie in un momento reso così difficile dalla grave emergenza sanitaria in atto, intervenire concretamente a favore delle fasce più deboli. Per coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, peraltro, i Puc rappresentano la possibilità di svolgere esperienze lavorative e formative di rilievo, così come previsto del resto originariamente dalla stessa normativa in materia. Ma si tratta anche – evidenzia la consigliera Martino – di un’opportunità per il nostro Comune che, attraverso la sinergia con altri enti pubblici e l’intervento del privato sociale, potrà avvalersi del supporto di nuove risorse per rafforzare e dare maggiore impulso a diversi settori quali l’ambiente, la tutela dei beni comuni, la cultura, la formazione solo per citarne alcuni. Il beneficiario del Reddito di cittadinanza, e a Reggio Calabria parliamo di una platea di circa seimila persone, sarà impegnato per almeno 8 ore settimanali e fino ad un massimo di 16, nell’ambito di progetti strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario stesso.

Siamo molto soddisfatti di questo progetto che tutto il nostro gruppo consiliare ha sposato con grande convinzione – ha commentato il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Giuseppe Marino – perché affronta le problematiche del lavoro e dell’inclusione sociale con un approccio innovativo che non ha alcun intento di natura assistenziale ma, al contrario, punta alla realizzazione di percorsi professionali, formativi e lavorativi qualificanti per le persone che ne saranno protagoniste. I Puc, inoltre, rappresentano un’opportunità e un nuovo stimolo anche per il mercato del lavoro della nostra città che potrà entrare in contatto e conoscere nuove figure professionali e competenze specifiche, con le quali poter avviare dei percorsi lavorativi veri e propri anche oltre l’esperienza stessa dei Puc. Andando al di là, dunque, dei semplici aspetti normativi e degli obblighi di legge previsti dai Patti per il lavoro e per l’inclusione sociale in capo agli Enti e ai percettori del Reddito di cittadinanza, crediamo che si tratti di un’occasione di crescita autentica per tutti gli attori coinvolti, ponendo al centro i bisogni e le esigenze della nostra comunità cittadina».