giovedì,Dicembre 2 2021

E adesso Falcomatà rischia l’isolamento dentro il Pd. Tutte le decisioni che hanno indispettito i dem

Anche la presenza alla conferenza con Cannizzaro non concordata con il partito. E poi i malumori per le elezioni metropolitane con Marino e Ranuccio che chiedono spazio

E adesso Falcomatà rischia l’isolamento dentro il Pd. Tutte le decisioni che hanno indispettito i dem

Adesso il rischio diventa quello di uno scontro con il Pd. Le ultime mosse del sindaco Giuseppe Falcomatà stanno provocando non poco disappunto all’interno dei dem. A partire da quanto avvenuto nella giornata di sabato con la partecipazione alla conferenza stampa per il finanziamento del porto al fianco di Francesco Cannizzaro e andando a ritroso fino alle elezioni del Consiglio Metropolitano.

E gli uomini di Cannizzaro lo attaccano

La presenza alla conferenza stampa non è stata concordata con il partito e ha sorpreso molti anche perché il primo cittadino per prendervi parte ha disertato, e fatto quindi saltare, la riunione dei sindaci alla Città Metropolitana che lui stesso aveva convocato. Il messaggio di scuse inviato dal sindaco non è bastato ai primi cittadini che lo hanno duramente attaccato guidati da Giuseppe Zampogna, uomo di punto proprio di Francesco Cannizzaro.

I malumori nella maggioranza

Ma le decisioni prese dal primo cittadino hanno indispettito e non poco molti esponenti della sua stessa maggioranza, oltre che del Pd, e hanno creato numerose frizioni emerse anche in occasione delle ultime riunioni. Le mancate elezioni di Giuseppe Sera e Giovanni Latella hanno portato i due ad un passo dalla rottura. Ma masticano amaro anche Lucia Nucera per la mancata candidatura alle elezioni metropolitane e uomini vicinissimi al primo cittadino come Filippo Burrone e Giuseppe Giordano per motivi diversi rimasti al margine anche per i risultati non all’altezza ottenuti da S’Intesi alle urne.

Le tensioni con Irto in vista delle regionali

Dentro il Pd poi c’è anche la posizione di Giuseppe Marino che ambirebbe alla carica di vicensindaco metropolitano. Un’ambizione che è destinata a restare soffocata in quanto Falcomatà ha già scelto un suo fedelissimo, Armando Neri, per quella posizione. Non considerando neanche i numeri venuti fuori dalle urne che hanno premiato come primo degli eletti il sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio, uomo (come Marino e Sera) vicino alle posizioni dell’ex presidente del Consiglio regionale Nicola Irto.

Insomma tensioni su tensioni che potranno avere effetti anche in vista delle regionali alle quali proprio Irto sembra destinato ad avere un ruolo di primo piano, probabilmente con la candidatura alla carica di governatore. E non è passato inosservato neanche il post che proprio Irto ha pubblicato su facebook qualche giorno fa in relazione all’emergenza rifiuti con il quale ha chiesto interventi immediati alla giunta regionale. Nei commenti, uomini vicinissimi a Falcomatà, hanno risposto al vetriolo chiedendo a Irto cosa avesse fatto lui in concreto per risolvere l’emergenza.

Proseguendo così, insomma, il primo cittadino rischia di isolarsi dentro il partito e di avere difficoltà di gestione al Comune per i malumori interni alla maggioranza. Nonché di vedere ridotto il suo peso contrattuale nel momento in cui il centrosinistra si metterà al lavoro per la formazione delle liste per le regionali.

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