mercoledì,Giugno 16 2021

“ReggioNonSiBroglia”: «Bene l’interpellanza parlamentare, quello reggino è un caso nazionale»

Il comitato: «I parlamentari firmatari ben conoscono la realtà della città e che sono testimoni oculari dello scempio che ha devastato Reggio in questi anni»

“ReggioNonSiBroglia”: «Bene l’interpellanza parlamentare, quello reggino è un caso nazionale»

Dopo la vicenda dei brogli elettorali nella città dello Stretto il centrodestra, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, ha deciso di investire della questione il governo nazionale. Da qui la presentazione di un’interpellanza alla ministra dell’interno Luciana Lamorgese.

Il Comitato “ReggioNonSiBroglia” ha accolto con soddisfazione l’annunciata interpellanza urgente poiché, si legge in una nota, il caso dei brogli a Reggio rappresenta a chiare lettere un caso nazionale, praticamente unico nella storia della Repubblica, che non può affatto rimanere limitato ad un’indagine giudiziaria, assumendo dei rilievi etici e politici che ad oggi si è cercato di dissimulare.

L’azione dei parlamentari, attesa soprattutto dopo la seconda operazione della Procura, pone la vicenda al tavolo governativo nazionale ed il ministro degli Interni dovrà finalmente rendere conto ai rappresentanti nazionali su quali misure abbia già, o intenda a breve, disporre sulla vicenda reggina.

I parlamentari firmatari che ben conoscono la realtà della città e che sono testimoni oculari dello scempio che ha devastato Reggio in questi anni di malgoverno municipale, hanno a ragion veduta assunto il ruolo di interlocutori nazionali su una vicenda che il Comitato ha da subito affermato e definito come la matrice di ogni battaglia, atteso che non vi può essere un Consiglio comunale delegittimato da vicende che minano il funzionamento stesso della democrazia elettiva. Il ritorno al voto restituirebbe legittimità al consiglio comunale che oggi il popolo non vede come istituzione autorevole e qualificata a rappresentare gli interessi di una Comunità.

Abbiamo rilevato in questi mesi di battaglia incessante un’opinione pubblica di sdegno e protesta che oggi il Comitato offre anche ai parlamentari come viatico per una battaglia che da Reggio a Roma dovrà unire anime e forze per il riscatto di una città mortificata prima e imbrogliata dopo. Le migliaia di firme raccolte sono la testimonianza di una partecipazione civica su un’azione politica che, a al di là di etichette e sigle, crede nella libertà e nel rispetto della democrazia».

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