venerdì,Aprile 16 2021

Assistenti educativi ancora senza stipendio incassano il sostegno di De Magistris

Il candidato alla presidenza della Regione li ha incontrati e dopo aver ascoltato le loro istanze, ha manifestato vicinanza e promesso leggi ad hoc. «Diraderemo la nebbia in cui sono costretti a operare lavoratrici e lavoratori del terzo settore, del mondo educativo e culturale»

Assistenti educativi ancora senza stipendio incassano il sostegno di De Magistris

Il candidato presidente alla Regione Calabria Luigi de Magistris, ha incontrato un nutrito gruppo di assistenti educativi di Reggio Calabria. «Un incontro partecipato e intenso – lo ha definito – nel quale mi è stata presentata la situazione complessiva di circa 160 assistenti che attendono ancora i propri stipendi da dicembre. Una vicenda non certo nuova, come hanno avuto modo di manifestare nei loro interventi le lavoratrici e i lavoratori presenti, considerato che purtroppo con regolarità devono protestare per i propri stipendi arretrati e per le diverse criticità dei contratti e del riconoscimento stesso del loro indispensabile lavoro».

De Magistris racconta di aver ascoltato «il quadro delle diverse problematiche, a fronte delle quali non hanno mai fatto mancare il loro prezioso impegno nelle scuole. Una situazione ancora più pesante in questo tempo di pandemia, nel quale si sarebbe dovuto recuperare alla centralità dell’educazione e dei diritti chi per l’educazione si spende ogni giorno con la propria professionalità. Svolgono un’attività di rilevanza costituzionale, a servizio di ragazze e ragazzi con qualche difficoltà e so bene quanto questo sia importante per le nostre istituzioni scolastiche e, più precisamente, per lo sviluppo della persona. Un ruolo che deve essere riconosciuto prima di tutto con giuste garanzie contrattuali e con il regolare compenso per il proprio lavoro.

In Calabria – continua – è purtroppo chiaro come tutto il mondo educativo e del terzo settore trovi nella Regione una profonda disorganizzazione, una gestione arbitraria che aumenta le diseguaglianze e che rende ancora più gravoso il compito di chi lavora con serietà e competenza in questi ambiti. Di questo fanno le spese anche gli assistenti educativi, peraltro già inseriti in un inquadramento professionale confuso che non ne premia né competenze né ruolo».

Il candidato alla presidenza della Regione sostiene che il suo impegno «è nel solco della Costituzione ed è questo il faro con cui governeremo, programmeremo e faremo leggi: diraderemo la nebbia in cui sono costretti a operare lavoratrici e lavoratori del terzo settore, del mondo educativo e culturale, questo il modo attraverso cui ridaremo voce alle persone più deboli e isolate, attraverso cui riconosceremo l’impegno di chi assiste e accompagna queste persone. Alle assistenti e agli assistenti educativi di Reggio Calabria ho ribadito la mia vicinanza in questo tempo per loro molto difficile. Con la Strada e demA che sul territorio sono in ascolto e vicinissimi alle loro istanze, seguo attentamente la questione e la loro giusta battaglia».

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