venerdì,Maggio 14 2021

Sblocca concorsi, Anastasi: «Si rivedano i criteri di selezione»

Il consigliere regionale di "Io resto in Calabria" si rivolge ai parlamentari del Sud e per loro tramite al Ministro Brunetta

Sblocca concorsi, Anastasi: «Si rivedano i criteri di selezione»

«In merito al decreto “sblocca concorsi” che sicuramente rappresenta una grande opportunità di rilancio per l’occupazione e per il rinnovamento della pubblica amministrazione, voglio tuttavia esprimere una serie di perplessità riguardanti il metodo di reclutamento». Così in una nota il consigliere regionale Marcello Anastasi.

«Appare subito evidente che una preselezione dei candidati legata esclusivamente ai titoli ed alla professionalità maturata, risulta assolutamente penalizzante nei confronti dei giovani laureati che, pur vantando competenze e studi al passo con l’evoluzione e le trasformazioni che la società ed in particolare la P.A. affronta, vedrebbero preclusa la possibilità di partecipare al concorso per meri motivi “generazionali”. Il pericolo è, infatti, quello di penalizzare proprio quei giovani che, da anni, studiano e si sacrificano in vista di una sistemazione, grazie ai tanto attesi bandi nella P.A. che, purtroppo, da anni tardano ad essere varati. Si rischia di perdere una grande occasione, in particolare per il Sud, di utilizzare e valorizzare le capacità che i propri giovani hanno da offrire per lo sviluppo della loro terra e di evitare di aumentare le fila dei cervelli in fuga».

«Sarebbe opportuno dunque rivedere le modalità di selezione in quanto va bene dare peso all’esperienza professionale e formativa, purchè non rappresenti una clausola di esclusione».

«Per questo è importante garantire, anche nel rispetto dei principi costituzionali basati sulla non discriminazione e parità di accesso ai pubblici concorsi, l’ammissione alle prove, dando la possibilità a tutti di misurarsi sul campo».

 Il consigliere regionale, Marcello Anastasi, Capogruppo di “ Io resto in Calabria” chiede pertanto ai parlamentari del Sud, di rappresentare attraverso tutti gli strumenti istituzionali a loro disposizione  una questione che riguarda tanti giovani neo laureati che rischiano di rimane fuori da un’importante opportunità di inserimento professionale, al Ministro Brunetta affinchè possa rivedere gli attuali criteri di selezione e modificare il testo del decreto 44/2021.

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