mercoledì,Giugno 16 2021

Brogli elettorali, Falcomatà: «Ci hanno definito abusivi, ora andiamo avanti»

Il sindaco dopo la pronuncia del Tar: «Sono rimasto lucido anche leggendo negli occhi dei tuoi concittadini il dubbio che non ti considerino una persona perbene»

Brogli elettorali, Falcomatà: «Ci hanno definito abusivi, ora andiamo avanti»

«Elezioni regolari. È ciò che ha stabilito ieri il TAR respingendo il ricorso presentato sugli ormai famosi “brogli elettorali” perché irricevibile e inammissibile». Dopo la sentenza del Tar di Reggio Calabria che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Movimento Nuova Italia Unita, al quale aveva poi aderito anche il candidato sindaco per il centrodestra Antonino Minicuci, arrivano adesso le dichiarazioni del sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà.

Il primo cittadino ribadisce di essere «molto rispettoso dell’operato della magistratura e anche su questo ricorso non ho dichiarato nulla aspettandone, in silenzio, gli esiti.

Abbiamo sopportato, insieme a tutta la maggioranza, azioni e gesti che con la politica hanno poco a che vedere nella convinzione che la politica sia qualcosa di più alto, che gli striscioni vanno bene allo stadio e le felpe si indossano se hai freddo.

Ho letto post con immagini in cui mi si augurava la sepoltura, mi sono sentito definire “abusivo” e ho ascoltato discorsi sulla democrazia da chi indossava maglie nere con il motto delle SS naziste».

A fronte di ciò chiarisce «essere sindaco significa mantenere la calma e la lucidità anche quando leggi negli occhi dei tuoi concittadini il dubbio che non ti considerino una persona perbene. Ed è la cosa che fa male più di tutto. Adesso tutto è concluso e noi continueremo a rimanere concentrati sul futuro di questa città».

È importante che torni a farlo l’intera classe politica cittadina perché le sfide che abbiamo di fronte sono da far tremare le vene ai polsi. Noi continueremo a farlo col sorriso sulle labbra e i problemi sotto braccio, perché il sorriso non ce lo toglie nessuno. Neppure la mascherina».

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