mercoledì,Giugno 16 2021

Regionali Calabria, Irto (Pd): «Mia candidatura superata per fare accordo con M5S»

L'ex presidente del Consiglio regionale: «Letta mi ha detto che è opportuno individuare un'altra candidatura». E lui assicura l'impegno. Ma dentro il Pd qualcosa è cambiato

Regionali Calabria, Irto (Pd): «Mia candidatura superata per fare accordo con M5S»

Adesso è ufficiale: Nicola Irto ritira la propria candidatura a governatore della Calabria per il Partito democratico. Sarebbe più corretto dire che lo stesso segretario dem, Enrico Letta, gli ha chiesto di farsi da parte per concludere un accordo politico con il Movimento Cinque Stelle.

Questo si evince dalle parole di Irto che ha affidato a Facebook la notizia: «Ho incontrato nei giorni scorsi il Segretario del Partito democratico Enrico Letta. È stata una discussione vera, forse la più sincera di sempre. Mi è stato spiegato che per fare un accordo politico con il M5S è opportuno individuare un’altra candidatura. Ho ricordato che la mia non è stata un’autocandidatura: avevo dato la mia disponibilità dopo una pressante richiesta da parte di tutto il PD, ed avevo accettato per la lealtà verso la mia terra. Se siamo arrivati a questo punto non è per una mia indisponibilità alla costruzione di nuove alleanze, ma perché ho posto pubblicamente grandi questioni politiche in ordine allo stato del PD e ai problemi della mia regione, a cominciare dalla sanità, che rimangono purtroppo tutti attuali ed inevasi. Questioni imprescindibili per la Calabria che prima o dopo andranno affrontate».

Irto, tuttavia, non ha dubbi: «Pur confermando il mio impegno, ribadisco che nei fatti la mia candidatura e quindi la scelta della comunità democratica calabrese è del tutto superata. Tuttavia ho fatto sapere che non mancherà il mio contributo. Ho chiarito che non vado in vacanza ma lavorerò, nei modi che saranno più opportuni, per cambiare il Partito democratico e per mettere al centro dell’interesse nazionale i problemi della Calabria».

L’ex presidente del Consiglio regionale ringrazia «chi mi ha sostenuto con forza e determinazione in questi giorni, vi assicuro che è solo l’inizio di una stagione che ci vedrà protagonisti. Il nostro impegno non è stagionale, episodico o strumentale, è, per l’intensità che ci mettiamo da anni, parte fondante delle nostre vite e non passa come una polemica pre elettorale. Noi la Calabria, presto o tardi, la cambieremo davvero».

Ora, è chiaro che, al di là delle frasi di rito sull’impegno – che certamente non mancherà, conoscendo Irto – pare evidente che molto sia cambiato all’interno del Pd con la nuova guida di Enrico Letta. Gli equilibri romani e calabresi non sono più quelli di qualche mese fa. La presenza di Zingaretti, forse, avrebbe mantenuto dritta la barra verso la candidatura del dem reggino. Scelta che oggi non appare più attuale con la gestione Letta che, invece, punta forte all’accordo politico con il M5S. Ed è proprio sull’altare di tale patto che il nome di Irto, confermato a grandissima voce dallo stesso Pd fino a pochi giorni addietro, è stato sacrificato.

Sarà ora interessante capire chi potrà assumere il ruolo di candidato governatore. Rimbalza ancora il nome dell’intellettuale Enzo Ciconte. Potrà essere lui a sintetizzare tutte le anime della coalizione di centrosinistra? E De Magistris che farà? Aprirà uno spiraglio ora che la candidatura di Irto è saltata? Oppure continuerà ad arroccarsi su posizioni di chiusura rispetto ad una possibile alleanza? Sono ore calde per la politica calabrese e nei prossimi giorni tutto, forse, inizierà a chiarirsi.

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