lunedì,Ottobre 25 2021

Candidatura Muraca, Morabito: «Il Pd decanta valori e principi che non sa mettere in pratica»

L’ex consigliere di minoranza del comune di Taurianova ed oggi candidata al consiglio regionale nella lista de Magistris presidente, si scaglia contro il Partito democratico

Candidatura Muraca, Morabito: «Il Pd decanta valori e principi che non sa mettere in pratica»

«La coerenza è dote rara nella politica di questi ultimi anni. Il paventato e preannunciato rinnovamento delle forze politiche calabresi di centro destra e centro sinistra si è schermato dietro la foglia di fico del vaglio delle candidature all’attenzione della Commissione antimafia scelto dal centro destra (preferendo ignorarne le parentele che i certificati penali non riportano) e dietro ad un codice etico che il Pd ha prima scritto (e Tansi preteso), per poi ignorarne già prima del voto le regole che si è dato da solo. Figuriamoci dopo!». Sono queste le parole di Maria Stella Morabito, ex consigliere di minoranza del comune di Taurianova ed oggi candidata al consiglio regionale nella lista de Magistris presidente, in merito alla vicenda che vede l’assessore del comune di Reggio Calabria Giovanni Muraca, candidato nella lista del Pd, nonostante sia coinvolto nell’affaire Miramare e in attesa di giudizio.

«Il Pd decanta valori e principi che però non è in grado di rispettare e soprattutto mettere in pratica – afferma la Morabito, che proprio con la lista del Pd si era candidata alle elezioni comunali di Taurianova nel 2015 – e candida l’assessore Muraca nonostante i suoi noti problemi giudiziari legati alla triste vicenda del Miramare (il cui processo è ancora in primo grado e richiede sul piano personale umano un doveroso garantismo in attesa di una pronuncia definitiva, che mal si concilia con i differenti tempi della politica anche perché al consigliere sospeso toccherebbe comunque un’indennità di carica mensile). E dinanzi alla contestata violazione del Codice etico, la candidata Bruni cade dalle nuvole affidandosi alla “speranza”, quella che i calabresi hanno in molti purtroppo perso».

La Morabito incalza, sostenendo che «la responsabilità della classe politica che ha designato una neofita della politica a governare la Regione Calabria in un momento storico così decisivo e critico non può passare sotto silenzio, ma va sottoposta questa sì ad un duro giudizio in unico grado, quello delle votazioni del 3 e 4 ottobre in cui bisognerà scardinare questo sistema e scegliere gli uomini e le donne migliori che dovranno prendersi cura di questa terra e dei suoi diritti per i prossimi cinque anni con onestà e competenza. È questo il momento di indignarsi in modo costruttivo e propositivo, senza aspettare che il cambiamento arrivi dal cielo, ma di cui occorre rendersi artefici con la propria scelta, inclusa la mia di candidarmi con Luigi de Magistris, perché ognuno è responsabile di tutto».

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