giovedì,Ottobre 21 2021

Melito Porto Salvo, Orlando senza paura: «Utilizzeremo tutti i finanziamenti possibili»

L'aspirante sindaco della lista "Risorgimelito" stila l'elenco delle priorità: «Sistema idrico, gestione dei rifiuti e questioni legata alla bonifica delle aree ridotte ai minimi termini»

Melito Porto Salvo, Orlando senza paura: «Utilizzeremo tutti i finanziamenti possibili»

Torna alle urne finalmente la cittadina di Melito Porto Salvo nel reggino.  Il popoloso comune dell’area grecanica spera nell’elezione di un’amministrazione dopo le parentesi di scioglimenti e commissariamenti. Cittadina sul mare, forte del rione dei pescatori, il rione Marina. Un punto di riferimento per il turismo di tutta la Regione. Piccola e pulita, una bomboniera, vicina da raggiungere e, per questo, mete preferenziale dei reggini che tante seconde case proprio lì avevano comprato.

Della Melito degli anni Ottanta e Novanta oggi rimane ben posto. Esperienze politiche devastanti, i commissari, nessun rapporto diretto con gli amministratori da parte dei cittadini. Ed i problemi da risolvere sono tanti: dall’acqua che è mancata questa estate più che mai dai rubinetti, tanto che, ci raccontano, alcuni turisti, hanno preferito andare via. Ed ancora le buche nelle strade, la raccolta dei rifiuti e le tante discariche presenti. Insomma una cittadina splendida in teoria che adesso sarebbe comunque una bella scommessa per chiunque. Delle tre liste iniziali pronte alla competizione, il 3 e 4 ottobre prossimi, ne è rimasta solo una: “Risorgimelito”. E a candidarsi sindaco c’è l’architetto Salvatore Orlando.

I cittadini andranno votare stavolta?

«I cittadini andranno al voto, sappiamo che lo faranno. Certamente il quorum sarà un quorum diverso rispetto alla volta precedente e si attesta intorno al 40%. I cittadini sono stanchi perché è stato un decennio delicato: abbiamo avuto una commissione straordinaria prima e poi, per due anni, un commissario ordinario perché la precedente amministrazione si era dimessa.

Adesso i cittadini vogliono avere un rapporto con persone effettivamente elette, vogliono vedere un sindaco, il consiglio, un Esecutivo che propone, che ascolta e che incontra i cittadini anche nei vari quartieri. Questo è un aspetto fondamentale: il rapporto che lega Melito ai cittadini. Al tempo stesso noi amministratori dovremmo essere l’anello di congiunzione tra i problemi dei cittadini e il rapporto che li lega alla città».

Se dovesse essere eletto sindaco cosa farebbe per far tornare la cittadina ai fasti di un tempo?

«Tornare ai fasti di un tempo non è facile. Bisognerà lavorare parecchio. Noi siamo con una gestione commissariale per quanto riguarda il dissesto finanziario che non permette tanto facilmente di accedere a contributi. La commissione, non so quanto ci vorrà, ma dovrebbe arrivare ad un pareggio di bilancio. Ma non abbiamo paura, anche se non abbiamo un euro cercheremo di utilizzare tutti i finanziamenti possibili europei, regionali o dei ministeri.

Chiederemo tutto ciò che potremo, inizieremo dal primo giorno di lavoro per essere attivi ed andare incontro alle esigenze dei cittadini in tutti i settori: dallo sport, alla cultura, con un occhio particolare alle politiche sociali. Però non dobbiamo dimenticarci che le tre questioni fondamentali sono: il sistema idrico, la gestione dei rifiuti e al tempo stesso la questione legata alla bonifica delle aree ridotte ai minimi termini. Cercheremo di essere sempre presenti sul territorio e di incontrare i cittadini».

In un’ottica di miglioramento sarà importante il rapporto con la città metropolitana di Reggio Calabria?

«Sì, il rapporto con la Città metropolitana dovrà essere stretto. Noi non abbiamo un rappresenti in questo ente e Melito, in quanto comune più grande dell’aria grecanica, avrebbe dovuto averlo. I giochi di potere non hanno permesso le elezioni di un candidato. Vedremo come poter sopperire a questa limitazione e vedremo di essere comunque presenti in Città metropolitana anche se non potremo esserlo direttamente».

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