lunedì,Ottobre 25 2021

Reggio, Pazzano: «Città sotto la soglia di vivibilità. Ecco le mie proposte»

Il consigliere comunale di opposizione e candidato alle prossime elezioni regionali: «Questa amministrazione comunale non conosce neanche lontanamente il significato della parola programmazione»

Reggio, Pazzano: «Città sotto la soglia di vivibilità. Ecco le mie proposte»

«Reggio, ormai entrata da un anno nel “secondo tempo” dell’amministrazione guidata da Giuseppe Falcomatà, è ampiamente al di sotto della soglia di vivibilità. Per un anno abbiamo sentito la storia che una manutenzione ordinaria in città fosse molto difficile per via del debito e poi in attesa di un bilancio previsionale che avrebbe consentito un cambiamento. Il bilancio previsionale lo hanno votato circa un mese fa e tutto è peggio di prima. Posso dire senza timore di essere smentito e per averlo acclarato con diversi accessi agli atti che questa amministrazione comunale non conosce neanche lontanamente il significato della parola programmazione». Ad affermarlo in una nota è Saverio Pazzano, consigliere comunale di minoranza a Reggio Calabria e candidato alle prossime elezioni regionali.

«Ho detto con estrema chiarezza in Consiglio Comunale, dai banchi dell’opposizione, che occorre un immediato cambio di rotta. Non ci servono a nulla le scuse che si squagliano come cera al sole se non sono supportate da una precisa presa di responsabilità del fallimento della gestione ordinaria del territorio e dei servizi essenziali al cittadino. Proposte a costo praticamente zero: registro giornaliero delle manovre sulla rete idrica; piano semestrale del ripristino dell’illuminazione per l’area comunale; monitoraggio dei guasti alla rete idrica, con particolare riferimento agli interventi reiterati sugli stessi tratti; piano urgente della pulizia caditoie, prima che con le prossime piogge si metta in pericolo la sicurezza della cittadinanza».

«A che servono queste proposte? Primo: a evitare: l’arbitrio, le richieste quasi di favore per quelli che sono diritti, il rischio vergognoso che la conoscenza personale di consiglieri, assessori, operatori e chiunque altri sia il modo attraverso il quale chiedere che vengano garantiti servizi essenziali. Secondo: a evitare gli sprechi economici derivanti dall’assenza di programmazione. Terzo: a rendere verificabile l’operato degli amministratori e di chiunque operi per questi servizi fondamentali. Quarto: a rendere la cittadinanza depositaria di diritti. Si parla tanto di bilancio: bene, non può e non deve essere un semplice florilegio di somme e conti. Deve riportare fedelmente i risultati dei servizi in rapporto alle spese sostenute. «Altrimenti hai voglia a dire che ripiani il debito. Sarai e resterai sempre in debito con chi, per mancanza di alternativa – i più – o per convinzione, ti ha dato fiducia» ha concluso il consigliere di opposizione reggino.

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