martedì,Ottobre 19 2021

Smart working, Dieni: «Una mozione per migliorarlo. Non blocchiamo innovazione della P.A.»

La deputata pentastellata: «Lo smart working si è dimostrato indispensabile per prevenire il contagio e ha rappresentato un vantaggio sia per i dipendenti, sia per la Pubblica amministrazione»

Smart working, Dieni: «Una mozione per migliorarlo. Non blocchiamo innovazione della P.A.»

«Dal 15 ottobre, come deciso dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, tutti i dipendenti pubblici torneranno a svolgere la propria attività lavorativa in presenza. Come Movimento 5 Stelle riteniamo che il lavoro agile vada migliorato e regolamentato, in tutti quegli ambiti che non richiedono una presenza fisica in ufficio e non eliminato in un’ottica pre-Covid». Così la deputata del Movimento 5 stelle Federica Dieni, durante il suo intervento in Aula in merito alla mozione presentata dal Movimento Stelle sul lavoro agile nella Pubblica Amministrazione.

«Lo smart working – aggiunge – si è infatti dimostrato indispensabile per prevenire il contagio e ha rappresentato un vantaggio sia per i dipendenti, sia per la Pubblica amministrazione, che ha visto ridurre notevolmente le spese e ha fatto un notevole passo in avanti nel campo dell’informatizzazione, sempre più necessaria al Paese per affrontare sfide future come quella del PNRR.

Cancellare questa esperienza, senza delle linee guida chiare per il ritorno in presenza mentre ci troviamo ancora in stato di emergenza rappresenta solo una visione miope della situazione, che non tiene conto dei benefici in termini di sostenibilità, riduzione del traffico e prevenzione degli affollamenti sui mezzi di trasporto e nei luoghi di lavoro.

Per questo il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione che impegna il governo ad adottare iniziative per il riordino della normativa vigente, anche attraverso i POLA, i Piani organizzativi del lavoro agile, e definendo al 30 per cento la quota minima dei dipendenti in smart working. Il Paese ha bisogno di proseguire questo percorso, per innovare ulteriormente la nostra Pubblica amministrazione, senza impedirne i progressi».

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