sabato,Ottobre 16 2021

Emergenza rifiuti, Falcomatà: «Il servizio di raccolta non si fermerà neanche per un giorno»

Il sindaco dopo la conferenza di critiche del centrodestra: «La commissione non ha scritto il bando ma l'ha valutato. Non è il bando oggetto dell'impugnativa»

Emergenza rifiuti, Falcomatà: «Il servizio di raccolta non si fermerà neanche per un giorno»

«Il servizio non subirà interruzione nemmeno per un giorno». Così il sindaco Giuseppe Falcomatà in apertura di conferenza convocata per fare luce sul bandi di gestione della raccolta rifiuti, dopo la vicenda del ricorso al Tar. Al momento il  sindaco non ha inteso fornire particolari su come su procederà in tal senso.

Dopo la riunione in Prefettura di ieri, il primo cittadino ha evidenziato «la grande sinergia  per ciò che concerne l’amministrazione giudiziaria – ed ancora – il contatto diretto coi sindacati che rappresentano i laboratori, sempre ieri un incontro a palazzo Alvaro, e ogni problema è stato affrontato con condivisione. A proposito dei livelli occupazionali: su questo la storia di questa amministrazione parla chiaro. Lo abbiamo fatto in tutte le vicende societarie. Non ci sono allarmismi da fare. La tutela dei livelli è già prevista all’interno del bando».

Ed ancora «fino all’aggiudicazione del nuovo bando dobbiamo pretendere che i servizi siano svolti in maniera corretta. Così come l’amministrazione onora i propri impegni. Fino a che il servizio non sia affidato alla nuova società ciascuno svolga la sua parte». Le successive parola arrivano in risposta alla conferenza del centrodestra. «A differenza di quanto dichiarato da qualcuno non ci sono errori. Non è il bando oggetto dell’impugnativa, ma un criterio dell’offerta su un punto del bando. L’altra società impugna l’offerta su quel punto presentato dall’altra».

Ed inoltre, sottolinea il primo cittadino «la commissione non ha scritto il bando che è stato scritto grazie alle professionalità degli uffici comunali che hanno internamente stilato e redatto il bando. La commissione è stata nominata per verificare le offerte pervenute per il bando e una volta fatta la valutazione delle proposte in coerenza con quanto previsto dal bando, per poi proporre agli uffici del comune l’aggiudicazione. La commissione era estesa perché nominata interna sarebbe stato inopportuno. Principi elementari di evidenza pubblica. Come avviene per tutti i bandi».

Dal punto di vista della situazione giuridica «non entriamo nel merito del lavoro di chi amministratore la giustizia. Ma casi identici, in altre città, sono stato valutati diversamente in altre situazioni e ribaltati dalle decisioni dal Consiglio di Stato. La clausola del bando in altre situazioni è stata interpretata non in senso esclusivo ma equivalente o addirittura migliorativo».

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