giovedì,Dicembre 2 2021

Comune di Reggio, trattative in mano a Brunetti. Ma il Pd sfiducia se stesso?

Dopo la nota in "politichese" di ieri, sorge il dubbio che dalle parti dei democrat si vogliano sfiduciare i propri assessori. Intanto Brunetti incontra la coalizione

Comune di Reggio, trattative in mano a Brunetti. Ma il Pd sfiducia se stesso?

La posizione ufficiale espressa dal Partito democratico nella tarda serata di ieri non lascia spazio a dubbi: i margini per ripartire senza ulteriori terremoti ci sono. Ma il mantra è sempre lo stesso: azzeramento della Giunta comunale. Alla fine, dunque, a dispetto di quel che da più parti si vociferava circa un’insanabile frattura tra il Pd e Falcomatà, sembra che dalle parti del Largo del Nazareno le cose siano un po’ cambiate, quanto meno nell’obiettivo finale: ricucire, per quanto possibile, e continuare ad amministrare. Non che tensioni e mugugni siano alle spalle – intendiamoci – ma almeno oggi una certezza sembra esserci: l’esperienza dell’amministrazione comunale targata centrosinistra andrà ancora avanti.

I nodi irrisolti dopo la nota di ieri

Certo, dalla nota diramata nella serata di ieri non si comprendono alcuni dettagli: in primis quali siano questi “temi specifici al centro del dibattito”, espressione che sa molto di politichese ma poco di concretezza. Quali sono gli argomenti ed i settori che il partito ritiene non siano stati adeguatamente affrontati all’interno di una compagine governativa di cui fino a ieri il Pd era espressione maggioritaria e più autorevole? Ed ancora: cosa intende il Pd per azzeramento della Giunta?

Si vogliono tutti volti nuovi, con una sostituzione radicale del gruppo di assessori o alla fine sarà solo un rimpasto un po’ più corposo del previsto? È, di fatto, una sfiducia nei confronti degli assessori democrat che fino a ieri hanno lavorato a Palazzo San Giorgio? Parliamo dell’assessore Cama, titolare di urbanistica e mobilità; Albanese, delegato a manutenzione dei cimiteri, politiche abitative e protezione civile; Muraca, che ha gestito lavori pubblici e risorse Ue; ed infine Delfino titolare del Welfare. Anche loro, per il Pd, hanno fallito e devono essere rimessi in discussione con una sostituzione radicale? Siamo certi che non tutte le forze politiche saranno disposte ad accettare di vedere defenestrati i propri rappresentanti in Giunta.

L’incontro di Brunetti con la coalizione

Diventa allora fondamentale l’incontro che Brunetti avrà nella giornata odierna con i rappresentanti della coalizione di maggioranza, ai quali porterà le istanze del Partito democratico. In quella sede si comprenderà se gli alleati vorranno dare seguito al punto d’equilibrio raggiunto. La sensazione, ovviamente, è che alla fine prevarrà il buon senso e si arriverà a chiudere l’accordo. Anche perché le altre forze politiche non hanno alcun interesse a far saltare il banco.

Poi sarà il turno dell’interpartitica. Riunione finale nella quale sarà sugellato l’accordo di maggioranza e saranno stabiliti i vari assessorati. In quella sede si capirà se, alla fine, per il Pd, tirare la corda fino ad oggi, sarà stata solo una questione di poltrone e peso dei vari assessorati insieme all’irritazione per le modalità con cui Falcomatà ha deciso di procedere poco prima della condanna. 

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