lunedì,Gennaio 17 2022

Pnrr, fari puntati sul porto di Gioia Tauro. Agostinelli: «I sindaci stessi hanno parecchie preoccupazioni»

Un confronto tra le realtà territoriali per mettere in evidenza opportunità e rischi

Pnrr, fari puntati sul porto di Gioia Tauro. Agostinelli: «I sindaci stessi hanno parecchie preoccupazioni»

Le opportunità offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza nel territorio che a Gioia Tauro ospita il primo porto italiano per movimentazione di container. Su questo, invitati dal circolo Pd di Cinquefrondi, hanno discusso i sindaci della Piana reggina, il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà e il presidente dell’Autorità di sistema portuale della Calabria, Andrea Agostinelli. «Abbiamo voluto lanciare un sasso nello stagno – ha detto il segretario Michele Galimi – visto che sui territori si sa poco del Pnrr e i sindaci stessi hanno parecchie preoccupazioni». Come quella espressa dall’ex consigliere regionale del Pd, Gianni Nucera, che ha avvisato sul rischio «che vi siano progetti caduti dall’alto nati senza il coinvolgimento degli enti locali».

Critica che ha fatto rilevare al primo cittadino di Melicucco, Francesco Nicolaci, «è forte la tentazione di vedere questi fondi come i soliti fondi che o non arrivano o vengono spesi male». Falcomatà, sindaco sospeso per l’applicazione della legge Severino, è stato accolto tra gli applausi e diversi sono stati i colleghi che hanno chiesto meno traumi possibili dalle trattative in corso tra i partiti di centrosinistra per evitare lo scioglimento dei due enti oggi affidati ai vice indicati tra le polemiche dal primo cittadino del Pd. «Specie in questo momento – ha notato Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi – è quanto mai importante avere una Città metropolitana efficiente e senza scossoni. A giorni scadono i bandi del Cis e per il prosieguo del Pnrr sarebbe una iattura non avere al nostro fianco un ente dotato di guida politica». Il leader di DeMa la pensa quindi in maniera diversa da Saverio Pazzano, anche lui esponente del movimento di de Magistris, che – nella qualità di consigliere comunale reggino di opposizione – aveva proposto le dimissioni di massa propedeutiche allo scioglimento del Comune e della Metro City. «Siamo l’unica città Metropolitana – ha ricordato Falcomatà – che ha già sottoscritto un protocollo d’intesa con Svimez per avvalerci del contributo di professionisti altamente formati, capaci di collaborare con noi per la stesura dei progetti».

Nel dibattito, moderato dalla consigliera comunale Michela Chindamo, grande spazio al nuovo ruolo dell’Autorità di sistema. «Il porto è ritornato a trainare il settore a livello nazionale – ha detto Agostinelli – e il nostro pensiero è quanto più possibile rivolto alla ripresa del retroporto, il più grande nel nostro Paese. In questo senso ho avuto modo di esprimere direttamente al presidente Occhiuto l’apprezzamento per il punto fatto con il ministro Giovannini rispetto agli impegni per l’efficientamento della linea ferroviaria che possono assicurare una prima svolta già nei prossimi mesi». Il presidente, dopo aver ricordato l’inserimento nel Pnrr del progetto per l’adeguamento della banchina Ovest, per la posa del bacino di carenaggio galleggiante, ha annunciato che «a giorni dovrebbe essere nominato il commissario della Zona economica speciale» dopo la lunga vacatio creata dal governo.

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