lunedì,Gennaio 17 2022

Mobilitazione “No Draghi Day”, anche “La Cosa Pubblica” a piazza Camagna

Il coordinatore Morabito: «È compito di ogni cittadino impegnarsi in modo diretto e manifestare il proprio dissenso pubblicamente»

Mobilitazione “No Draghi Day”, anche “La Cosa Pubblica” a piazza Camagna

L’associazione “La Cosa Pubblica” aderisce con convinzione alla manifestazione nazionale indetta all’unisono dai sindacati di base italiani per attuare una contestazione alle politiche dell’attuale governo Pd – Lega – M5S – Forza Italia retto da Mario Draghi, che avrà un importante appuntamento anche a Reggio Calabria oggi pomeriggio a piazza Camagna.

«L’obiettivo della mobilitazione – chiarisce la nota del coordinatore Stefano Morabito – è contrastare le politiche di Draghi, orientate a indebolire ulteriormente i diritti dei lavoratori e dei disoccupati, vedi sblocco dei licenziamenti e attacco al reddito di cittadinanza, nonché a favorire gli interessi del settore privato e della grande impresa a scapito dei necessari investimenti nel settore pubblico, a partire dalla sanità, scuola e trasporti.

Nei primi mesi della pandemia, il tremendo punto di non ritorno creato dalla debolezza di un sistema sanitario fiaccato da decenni di politiche di ridimensionamento della sanità pubblica e di impoverimento delle piante organiche degli ospedali, la fragilità anche del sistema dei trasporti e di quello scolastico aveva indotto più d’uno a sostenere che sarebbe stato necessario ripensare le politiche degli ultimi tempi.

Pare essersi trattato, purtroppo, di una consapevolezza effimera: passato il primo momento di shock, nessun ripensamento, orientamento diverso e soprattutto, nessuna azione concreta è arrivata nel senso auspicato. Al contrario, l’emergenza si è convertita nella giustificazione e spesso è stata usata come “paravento” di decisioni che vanno nel senso di tutelare gli interessi dei forti a scapito dei deboli, del nord del paese a scapito di un sud sempre più marginalizzato, dei privati a scapito del settore pubblico.

Per queste ragioni, sposando le rivendicazioni dei sindacati di base USB, Cobas, Fuori Mercato, Orsa, che suppliscono all’inerzia e al silenzio di CGIL, CISL e UIL, completamente appiattiti sulle posizioni del governo Pd- Destra- 5 stelle, saremo presenti a piazza Camagna – chiude Morabito – convinti che, in un momento in cui la grande maggioranza degli italiani si trova senza rappresentanza e senza voce, è compito di ogni cittadino impegnarsi in modo diretto e manifestare il proprio dissenso pubblicamente».

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