lunedì,Maggio 20 2024

Rinnovamento Pd, Sinicropi: «Necessario ripartire dalla discussione e progettazione»

Per il membro del circolo Campese « il PD, si è sempre candidato ad essere il partito di riferimento di coloro che con moderazione credono nel cambiamento»

Rinnovamento Pd, Sinicropi: «Necessario ripartire dalla discussione e progettazione»

Riceviamo e pubblichiamo da Umberto Sinicropi Pd Campo Calabro

Finalmente qualcosa sta ripartendo in Calabria. E riparte nel momento forse più importante, come a voler sfruttare l’ultima chance di portare il Sud e la Calabria ai livelli che si merita da sempre. Le ultime vicende legate al congresso del PD danno la dimostrazione di come finalmente si è percepita la seria necessità di ripartire dalla discussione, dalla programmazione e consequenziale progettazione di un piano forte e chiaro che riesca a sfruttare le risorse del PNRR. Serve per tutto questo però, ripartire dal governo dei territori e dalla grande capacità di dialogo e discussione con la classe dirigente. La politica deve perciò fare il “suo”. Deve riprendersi il ruolo di principale attore protagonista nella scena attuale.

È per questo importante ciò che sta accadendo dentro il mio partito, il Pd che è stato, è e sarà guida del centrosinistra e di tutti i moderati . Dalla sua nascita, il PD, si è sempre candidato ad essere il partito di riferimento di coloro che con moderazione credono nel cambiamento e nonostante le entrate e le uscite di pseudo militanti, è sopravvissuto alle correnti interne di chi cercava solo spazi e crescite personali. Ho aperto, insieme ad altri amici da ultimo segretario DS, la prima sezione a Campo Calabro nel 2007 e da allora sotto la bandiera di quel partito si sono susseguite vicende, storie, personalismi, speranze e progetti che oggi però hanno insegnato a tutti noi, che questo partito non è di qualcuno, ma casa di tutti coloro che vogliono e sperano ancora di poter cambiare le sorti di una terra.

Governare un territorio non significa solo applicare le leggi sulle tasse comunali, sistemare le aiuole di un paese, progettare grandi opere che rimangono come cattedrali nel deserto, creare consenso intorno ad una unica persona. Governare il territorio vuol dire dare voce a tutti, creare classe dirigente nuova e soprattutto far crescere il tessuto sociale del paese stesso. Serve discussione, programmazione e non semplice risoluzione degli avvenimenti e il periodo di pandemia ne è la prova. Serve con serietà ridiscutere gli spazi culturali, la discussione politica partendo dalle sezioni e dai partiti. Perché i consigli comunali devono essere pieni di Civismo ma anche di discussione politica. Come cittadini ed elettori, non abbiamo bisogno di ricette, che peraltro i partiti hanno in questo momento demandato ai tecnici, abbiamo bisogno di capire. Abbiamo bisogno, forse, che i partiti riassumano il ruolo. Ma serve capire cosa devono fare.

I partiti, gli stessi partiti dovrebbero porsi il problema: come rappresentare e coinvolgere milioni di persone che hanno ancora voglia di occuparsi di politica. Perché senza i partiti il capitale sociale generato da tali mobilitazioni collettive rischia di disperdersi. Ma senza questo capitale sociale i partiti rischiano di trasformarsi in alberi incapaci di dare buoni frutti, poiché sprovvisti di radici. Per questo la Candidatura di Irto a liberare il PD dalla fase commissariale e quelle che verranno è la direzione giusta. Quel vento positivo che noi militanti da tanto aspettavamo, nella speranza che chiunque abbia il compito di guidare il Nuovo Pd Calabrese abbia il coraggio di renderlo vivo, partecipativo, democratico e libero da tutti coloro che nel simbolo del partito di Veltroniana Memoria vedevano solo la possibile scalata personale.

Il Partito Democratico è dei suoi iscritti che attraverso la partecipazione, discutono e programmano soluzioni ai problemi legati ai territori, per un cambiamento che diventa oggi epocale e che ancora una volta ci trova partecipi. Con responsabilità e tenacia ancora una volta il PD sarà guida politica e presenza nel territorio. A Campo Calabro come in tutta la provincia. Al mio partito auguro buon lavoro, ai simpatizzanti invece chiedo di aver fiducia di questa nuova fase che attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza offrirà opportunità a tutti i calabresi. Il PD è vivo. Avanti così.

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