lunedì,Giugno 27 2022

Comunali a Villa, Santoro è il candidato del centrodestra

Già assessore della giunta La Valle, Santoro è il nome scelto da Francesco Cannizzaro che vince la battaglia con i fratelli Siclari, condannandoli all’emarginazione politica. Tutti i retroscena della trattativa

Comunali a Villa, Santoro è il candidato del centrodestra

Cercasi unità nel centrodestra… unito a Villa San Giovanni. Non sono passati neanche quindici giorni dall’annuncio della ritrovata compattezza della coalizione che è di nuovo tutti contro tutti. E non è chiaro se l’interpartitica in conclusasi in questi minuti riuscirà a mettere insieme i cocci del centrodestra, o meglio di Forza Italia. Di certo, vista anche l’imminenza della presentazione delle liste, fissata per sabato prossimo, la riunione sarà risolutiva in un senso o nell’altro. E decreterà, nella cittadina in riva allo Stretto un vincitore indiscusso, che fonti interne agli azzurri indicano già in Francesco Cannizzaro, la cui linea dopo un tira e molla, senza esclusione di colpi, ha imposto, il nome di Marco Santoro quale candidato a sindaco.

Ne resterà solo uno

I problemi della coalizione insomma si concentrano tutti nello scontro tra titani in Forza Italia, dove la componente che si rifà al deputato Francesco Cannizzaro, coordinatore provinciale azzurro ma anche responsabile per il Sud, si sta scontrando con i mai domi Marco e Giovanni Siclari. Entrambi i gruppi porteranno al tavolo dell’ennesima interpartitica un nome provando a fare sintesi.

Esauriti i precedenti rounds di quello che si configura anche come uno scontro generazionale all’interno del partito, in cui sono stati bruciati i nomi di Lorenzo Micari e Pietro Caminiti, adesso sul tavolo del centrodestra sono arrivati i nomi Marco Santoro, già assessore durante il mandato di Rocco La Valle, come detto in quota Cannizzaro, e di Daniele Siclari, commissario cittadino azzurro, per i fratelli Siclari.

La scelta del candidato a sindaco ha acuito ancor di più la mai sopita rivalità politica tra il deputato Cannizzaro e il senatore Marco Siclari che, secondo fonti accreditate non si sarebbe presentato all’incontro, lasciando a Giovanni l’incombenza di risolvere l’impasse di questi giorni. Ed è stato proprio un faccia a faccia prima dell’interpartitica, dai toni sostenuti, tra il coordinatore provinciale e l’ex sindaco ad aver chiarito come andrà a finire lo “scontro” che sembra risolversi proprio con il tramonto politico su Villa San Giovanni dei fratelli Siclari.

Gli altri partiti e l’incontro preliminare

Nelle precedenti riunioni si era sostanzialmente deciso che ogni partito della coalizione portasse un nome al tavolo dell’interpartitica. Così anche la Lega ha speso il nome dell’ex assessore Francesca Porpiglia, pur sapendo di non avere alcuna chance di imporsi nella scelta del nome del candidato.
Della partita ovviamente è anche Fratelli d’Italia che invece si è concentrata sul nome di Filippo De Blasio, ex An con Rocco Cassone sindaco. Il ruolo del partito di Giorgia Meloni va interpretato in un certo senso come “ago della bilancia” nella contesa forzista. D’altra parte i meloniani erano stati chiaro, presentando un candidato (forse anche senza tante pretese) ma soprattutto una lista di sedici nomi pronti ad entrare nella competizione elettorale con una sola richiesta diretta agli azzurri: fare sintesi altrimenti i Fratelli sarebbero andati da soli.

Ma Cannizzaro, che ha sempre molte frecce al suo arco, ha bruciato le tappe. Sembra che nel pomeriggio abbia dato appuntamento in un noto hotel di Villa, a La Valle, Micari e Sandro Aragona, già presidente del Consiglio in quota Fratelli d’Italia, per stringere un accordo a sostegno proprio di Santoro, ottenendo il via libera. Una condizione, questa, che gli ha permesso di arrivare all’interpartitica già da vincitore, isolando Siclari e la sua comunque già debole proposta.

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