mercoledì,Giugno 29 2022

Comunali a Villa, centrosinistra in subbuglio: circolo Pd contro il candidato sindaco Bellantone

I vertici del circolo cittadino non gradiscono la designazione considerata "calata dall'alto". Prende corpo invece l'aggregazione civica che vorrebbe candidata la giornalista Caminiti

Comunali a Villa, centrosinistra in subbuglio: circolo Pd contro il candidato sindaco Bellantone

Se Atene piange, Sparta non ride. Dall’Aristodemo di Vincenzo Monti alla situazione politica villese, è un attimo. E a seconda di come la si vuol vedere, i colpi di teatro non mancano. Perché se Atene è il centrodestra cittadino, praticamente dilaniato dalle trattative in corso per la scelta del candidato sindaco – Sparta è di certo il centrosinistra il cui campo largo a queste latitudini diventa campo di battaglia.
Come per il centrodestra, alle prese con una lotta fratricida che rischia seriamente di scomporre il fronte della coalizione, anche il centrosinistra è alle prese con nuovi scenari che si appaleseranno nelle prossime ore, in vista dell’ormai imminente presentazione di liste e candidati. E non sono scenari da far dormire sonni tranquilli soprattutto ai vertici locali del Partito democratico.

Anche perché l’unità ostentata appena qualche giorno fa dai dem reggini attorno al nome di Filippo Bellantone sembra già essere messa in discussione, e non dal “campo largo” della coalizione, che vedeva coinvolti anche Azione e Italia viva, ma proprio dallo stesso Partito democratico.
D’altra parte, fonti accreditate, confermano che il circolo cittadino non abbia gradito la designazione del nome di Bellantone. Il giovane professionista, che pure è un noto dirigente del Pd villese, non nuovo all’amministrazione comunale della cittadina dello Stretto, essendo stato già consigliere comunale nel 2015, quando sindaco era Antonio Messina, viene percepito come una sorta di imposizione.

Insomma, per una larga parte del circolo villese Bellantone è il classico nome “calato dall’alto” e venuto fuori da una riunione ristretta tra il segretario provinciale Antonio Morabito, il segretario regionale Nicola Irto, il sindaco sospeso di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà e il membro della direzione nazionale dem, Sebi Romeo. Addirittura c’è chi ventila una possibile dimissione dei membri del direttivo nelle prossime ore, per manifestare il malcontento rispetto alla designazione che si paleserebbe come scarsamente attrattiva, tanto che ad oggi la lista che dovrebbe supportarlo sarebbe ancora largamente incompleta.

In molti sostengono che gli attriti dei vertici villesi con Bellantone derivino dal tradimento politico messo in atto dal padre, Pino Bellantone, all’epoca nella maggioranza di centrosinistra che fece cadere la giunta di Giancarlo Melito. Senza dimenticare che quest’ultimo aveva messo anima e corpo nel progetto del “Laboratorio politico per Villa” lanciato dalla reunion dei cinque ex primi cittadini Mimmo Aragona, Rocco Cassone, Rocco La Valle, Totò Calabrò e appunto Melito. Va da sé che il progetto del Laboratorio si sia in qualche maniera sgonfiato viste le defezioni degli ultimi giorni di La Valle e Cassone.

Ma anche per questo si sta facendo strada, per la verità già da tempo, l’idea di un raggruppamento di liste civiche attorno al nome della giornalista villese Giusy Caminiti, che guarda caso godrebbe dell’appoggio dall’ex sindaco Melito. Il risultato? Carte rimescolate nel centrosinistra tradizionale che si ritroverebbe in competizione con se stesso e quindi con due candidati. Con buona pace dei dem reggini.

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