lunedì,Giugno 27 2022

Reggio, disavanzo a -267 milioni: Disastro sul recupero dell’evasione

Palazzo San Giorgio rispetta le previsioni ripianando anche più della quota annua stabilita, ma il Fondo crediti di dubbia esigibilità fa ancora paura: 440 milioni

Reggio, disavanzo a -267 milioni: Disastro sul recupero dell’evasione

“Le risultanze della gestione 2021 hanno determinato un risultato di amministrazione pari € – 267.389.413,46”.

Dopo aver sudato le classiche sette camicie e una corsa contro il tempo che raramente – checchè se ne sia detto – si è vista a Palazzo San Giorgio, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco facente funzioni Paolo Brunetti, è riuscita ad evitare il peggio visti i ritardi registrati nell’approvazione del Rendiconto 2021.

Ma nonostante le difficoltà puntualmente riportate dalla stampa, gli sforzi profusi dall’assessore al ramo, Irene Calabrò, e dagli uffici competenti, sono ripagati da un risultato in un certo senso insperato. Perché l’Ente non solo ha ripianato la quota annua di disavanzo prevista con il progetto di ripiano del disavanzo approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 30 del 07/09/2021, quantificate in € 69.072369,43, ma ha anche registrato un risultato migliorativo di € 2.538.710,9 dato dalla differenza tra il disavanzo previsto con la citata deliberazione 30/2021 e il disavanzo effettivo determinato al 31/12/2021 (269.928.124,36- 267.389.413,46).

Il punto di partenza era d’altra parte il risultato di amministrazione registrato al dicembre 2020 che, come si ricorderà, era stato quantificato in € -339.000.493,79. Un risultato positivo che ora dovrà passare sotto la lente del Collegio dei revisori dei conti. Giovedì intanto comincerà l’esame del documento contabile in Commissione Bilancio, e solo dopo il Consuntivo potrà varcare le porte dell’aula “Battaglia”.

Risultato di gestione

Nel calcolo del risultato di gestione, l’equilibrio di bilancio “risulta positivo presentando un valore di € 750.710,18 e gli equilibri complessi che contengono le variazioni degli accantonamenti intervenute dopo la chiusura dell’esercizio presentano un valore di € 2.412.893,38”.

Il valore positivo dell’equilibrio di bilancio – spiega il documento che accompagna la delibera di giunta – è in linea con l’applicazione dei principi contabili, poiché si sono determinati accantonamenti a tutela degli equilibri di bilancio, nonché accantonamenti per spese future con particolare riferimento agli accantonamenti al Fondo rischi contenzioso.

“I fondi e gli accantonamenti costituiscono uno strumento contabile preordinato a garantire gli equilibri di bilancio attraverso la preventiva sterilizzazione di una certa quantità di risorse necessarie a bilanciare sopravvenienze che possano pregiudicarne il mantenimento durante la gestione”.

Fondo crediti dubbia esigibilità

Continua a pesare invece il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) che, sulla base dei principi contabili, è quantificato in € 439.743.269,04 ed accantonato al risultato d’amministrazione nel Conto Consuntivo per l’anno 2021.

Palazzo San Giorgio dovrà quindi lavorare per aumentare la capacità di riscossione e quindi velocizzarne le operazioni, mettendo in campo gli strumenti che pure sono stati individuati in queste ultime settimane.

Entrate tributarie e recupero evasione

Come detto rimane questo il tasto dolente di Palazzo San Giorgio. L’andamento certificato dalla relazione chiarisce che rispetto al 2020 – quando si incamerarono 111.506.303,53 euro – nel 2021 le entrate tributarie si attestano a 127.857.128,05 euro.

Ma è la tabella relativa al recupero dell’evasione ad offrire il quadro sconfortante di una politica di intervento che fino ad ora non ha dato i suoi frutti. Alla voice Tassa di occupazione temporanea degli spazi ed aree pubbliche su un accertato di 44 mila euro e mezzo, si è riscosso solo l’1,16%. E per ciò che riguarda l’evasione della Tari, su cui si dovrà lavorare tanto se si vogliono evitare le scene di ordinaria emergenza dei mesi scorsi, su un accertato di circa 7 milioni di euro si è recuperato appena 30 mila euro, con una percentuale che non arriva nemmeno allo 0,5. Ma si riesce a fare decisamente peggio alla voce Imu – recupero evasione, dove sull’accertato di 11 milioni e mezzo si è recuperato lo 0%.

Solo una voce iscrive alla voce riscosso il valore 100%, ed è “compartecipazione contrasto evasione fiscale art. 1 Dl 203/205 e art. 18 Dl 78/2010”, in cui si è recuperata la cifra di quasi 18,5 mila euro.

Tari

Tra le entrate scegliamo di illustrare uno dei tributi – quello relativo ai rifiuti – più odiati dai reggini, e dai calabresi più in generale, visto lo scempio a cui sono stati abituati, con i cumuli di immondizia che spesso hanno finito per ostruire anche le strade cittadine.

“Le entrate accertate nell’anno 2021 sono pari a € 39.188.551,42 con un incremento di € 592.575,35 rispetto all’esercizio precedente a seguito delle attività di accertamento. L’attività di riscossione posta in essere nel 2021 risente ancora, purtroppo, degli effetti della pandemia e della normativa di riferimento rallentando la velocità di riscossione dell’entrata attraverso la riduzione dei tempi di riscossione”.

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