mercoledì,Settembre 28 2022

Reggio, i Patti per il Sud confluiscono nel Piano di Sviluppo e Coesione

Il sindaco ff Carmelo Versace ha spiegato le novità ed i vantaggi della riclassificazione del nuovo strumento di programmazione operata dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile

Reggio, i Patti per il Sud confluiscono nel Piano di Sviluppo e Coesione

Si è svolta in modalità mista la prima riunione del Comitato di Sorveglianza del Piano di Sviluppo e Coesione (PSC) della Città Metropolitana di Reggio Calabria, conseguente alla intervenuta riclassificazione del precedente strumento di programmazione dei Patti per il Sud, operata dal CIPESS, Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile.

Il Piano di Sviluppo e Coesione di fatto si pone in continuità con la precedente linea di finanziamento dei Patti per il Sud. Gli investimenti programmati dalla Città Metropolitana dunque proseguono secondo il cronoprogramma già fissato a suo tempo.

Il Comitato di Sorveglianza, organo previsto dalla normativa di riferimento cui compete l’essenziale ruolo di controllo dello stato di attuazione del PSC attraverso il monitoraggio e l’analisi dei risultati conseguiti e la proposizione di eventuali correttivi, è composto, oltre che dall’Autorità responsabile del PSC e dall’Organismo di Certificazione, dai rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di coesione, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica economica, del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato – IGRUE, del Ministero della Transizione Ecologica, del Ministero della Cultura, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie locali, del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Ministero dell’Istruzione, del Dipartimento della Funzione Pubblica – Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la partecipazione del Sindaco Metropolitano e dei rappresentanti del partenariato economico – sociale.

Il primo incontro ha sortito effetti assolutamente positivi, laddove, all’esito di un confronto costruttivo su ciascuno dei punti posti all’ordine del giorno, si è pervenuti al consolidamento dell’elenco degli interventi finanziati col Piano di Sviluppo e Coesione, all’approvazione del Regolamento per il funzionamento del Comitato di Sorveglianza, delle modalità di selezione degli interventi, degli indicatori di risultato e dei settori di intervento per area tematica. L’esame e la valutazione della relazione sullo stato di attuazione degli interventi ha, inoltre, consentito una puntuale disamina di alcune criticità, in particolar luogo di quelle derivanti dalla scadenza del 31 dicembre 2022, data ultima per l’assunzione delle Obbligazioni Giuridicamente Vincolanti e la predeterminazione condivisa delle iniziative da intraprendere per il relativo superamento.

L’attività del Comitato di Sorveglianza, oltre ad aver suggellato la ripresa dell’essenziale confronto interistituzionale – bruscamente interrotto dall’emergenza COVID 19 – fungerà, grazie ai congiunti sforzi di ciascun componente, da stimolo per il raggiungimento degli obiettivi correlati al Piano di Sviluppo e Coesione, nel preminente interesse del territorio.

«Prosegue il lavoro di programmazione promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, a suo tempo inserito nell’attività di pianificazione finanziata con i Patti per il Sud – ha dichiarato il sindaco ff Carmelo Versace a margine della riunione – Nei fatti, pur cambiando la nomenclatura della linea di finanziamento, e semplificando la gestione con la creazione di un’unica linea di finanziamento unitaria, non cambiano le finalità e gli interventi previsti, che verranno integralmente riportati nel nuovo contesto del Piano di Sviluppo e Coesione. L’obiettivo, condiviso con il Ministero, è quello di garantire un coordinamento unitario in capo a ciascuna Amministrazione titolare dei Piani operativi, nonché una accelerazione della spesa degli interventi. Ed in questo senso – ha concluso il facente funzioni – il lavoro della Città Metropolitana, definito a suo tempo su indirizzo del sindaco Giuseppe Falcomatà, proseguirà in maniera proficua sul solco della programmazione già attivata».

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